Il ciclone Harry sta arrivando, il picco martedì con le mareggiate sulla costa ionica

Il ciclone Harry sta arrivando, il picco martedì con le mareggiate sulla costa ionica

Daniele Ingemi

Il ciclone Harry sta arrivando, il picco martedì con le mareggiate sulla costa ionica

lunedì 19 Gennaio 2026 - 07:00

Allerta rossa nel Messinese e nel Catanese. Ecco l'evoluzione nelle prossime 24 ore, con effetti anche nei giorni successivi

METEO MESSINA – Allerta rossa nella Sicilia nord orientale, nel territorio messinese e catanese. Il ciclone Harry sta iniziando a prendere forma sull’entroterra algerino, con diversi wcb che risalgono verso la Sicilia, portando aria molto umida, fino all’alta troposfera. Il calo di pressione che nelle prossime ore avremo fra Tunisia e Sicilia rafforzerà lo Scirocco che diverrà burrascoso, specie fra Canale di Sicilia e Ionio.

Col rinforzo dello Scirocco (ora forza 6 Beaufort) già da mezzanotte è iniziata la pioggia a dirotto sui Peloritani, a monte, dove l’effetto sbarramento ai venti da sud-est viene amplificato, specie fra alta valle dell’Alcantara e valle d’Agrò: già superati i 60 mm ad Antillo Sias. Ma a monte ci stiamo avvicinando ai primi 100 mm. A fine evento se ne prevedono 300/400 mm, se non di più (500).

Ciclone Harry

Nel pomeriggio/sera di oggi, quando il minimo al suolo si sarà spinto a sud della Sicilia l’ulteriore compressione delle isobare favorirà una notevole accelerazione dei venti che ruoteranno più da Scirocco e Levante, sferzando tutta la Sicilia, soprattutto le coste meridionali e orientali, dove si attendono raffiche fino a oltre 100 km/h, anche oltre120 km/h in mare. Ma la giornata peggiore sarà quella di martedì, quando Harry rimarrà bloccato a ridosso della Sicilia, attivando venti di Levante, di burrasca forte, con raffiche di tempesta. Le aree ridossate al Levante, tipo la zona dello Stretto, saranno più al riparo. Le onde significative più alte le vedremo proprio martedì, con i litorali della costa ionica, da Capo Scaletta a Capo Passero, spazzati da onde significative fino a oltre 6-7 metri, e massime altezze ben superiori (specie nelle baie o golfi dove ci sarà effetto risonanza).

Martedì 20 evitate i lungomari o le zone che sono soggette ad allagamenti durante mareggiate di questa potenza. Lo Ionio del resto, rispetto ad altri bacini del Mediterraneo, è un piccolo oceano, e quando venti di questa intensità si allineano lungo tutta la sua vasta superficie sono grossi problemi. Peraltro durerà molto la mareggiata, i cui effetti si protrarranno fino a mercoledì e giovedì, con una lunghissima scaduta di onda lunga.

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