Alla somma già a disposizione dell’Ateneo, si aggiungeranno altri 4,5 milioni di euro
Tutto pronto per la fase operativa. Quella del progetto per realizzazione di un “Centro di eccellenza per ricerca, diagnostica e trattamento dei tumori cerebrali” grazie al finanziamento che il Ministero di Università e Ricerca ha concesso all’Ateneo Peloritano. Un progetto di notevole prestigio, che avrà come cuore pulsante il Policlinico Universitario, e che punta a rendere prestigioso il comparto della sanità messinese “nonostante il difficile periodo che il settore sta attraversando a livello regionale” ha commentato nel corso della confrenza di questa mattina il direttore generale Giuseppe Pecoraro.
Già pronti per essere utilizzati ed investiti nell’acquisto di nuove e sofisticate strumentazioni tecnologiche, circa 10 milioni di euro (così come già anticipato nella conferenza dello scorso 10 marzo, vedi articolo correlato ndr) a cui a breve si aggiungeranno altri 4,5 milioni. L’ok definitivo per l’avvio del progetto è arrivato con la firma dell’amministratore delegato dell’Ospedale San Raffele di Milano, della BNL Paribas e naturalmente del rettore Franco Tomasello, la scorsa settimana a Roma. Una “rete”, così com’è stata definita dal Magnifico, composta da oltre 50 unità del personale docente del Policlinico, quella che opererà per cercare di realizzare un centro oncologico di eccellenza che mira a diventare punto di riferimento per tutto il bacino di utenza regionale.
«Dal punto di vista del merito – ha affermato Pecoraro – ci sarà un’integrazione scientifico-assistenziale che permetterà da un lato di rafforzare e migliorare il fronte della ricerca e che dall’altro renderà possibile una piena assistenza al malato oncologico in tutto il percorso di cura». Ridurre i “viaggi della speranza” dando così ai pazienti affetti da patologie tumorali la possibilità di diagnosi e cure adeguate nella propria città, senza dove affrontare “trasferte” spesso fin troppo costose, e per certe famiglie economicamente insostenibili, in altre città d’Italia o addirittura del mondo.
«Stiamo inoltre lavorando ad un progetto molto ambizioso che dovrebbe prendere forma tra settembre e ottobre – ha aggiunto Tomasello – quello cioè di creare un Comitato Scientifico Internazionale, composto da un team di esperti riconosciuti in tutto il mondo, che ci affiancherà nella cura e nella ricerca di nuove terapie per combattere cancri e malattie tumorali»
Il preside della facoltà di Medicina Emanuele Scribano ha evidenziato come «l’entità del finanziamento, rappresenti un vero e proprio fatto storico per la Facoltà di Medicina del nostro Ateneo». Sono state acquisite tecnologie avanzate, quali la Tomografia ad emissione di positroni (PET), il Ciclotrone per la produzione di radioisotopi per bioimmagini, la radiofarmacia, attrezzature avanzate per completare la dotazione dei laboratori di neuroncologia e oncologia ed, infine, la Risonanza magnetica intraoperatoria per la neurochirurgia dei tumori cerebrali. Queste strumentazioni si aggiungono a quelle già esistenti, esclusive sul territorio, quali Cyberknife, gamma camera a tre teste per la medicina nucleare, laboratori di oncologia per le colture cellulari, lo studio della genomica e della proteomica. Le stesse attrezzature, inoltre, sono utilizzabili per i problemi oncologici in qualsiasi distretto corporeo.
