Confermata la condanna per i due calciatori giallorossi. Chi sono e di cosa sono accusati
Messina – Regge anche al vaglio dei giudici di secondo grado la condanna per i due ex giocatori dell’Acr Messina. La Corte d’Appello (presidente Sagone) ha confermato la condannat per Carmine Cretella a 2 anni (pena sospesa se risarcisce con 5 mila euro la parte civile) e a 6 anni di reclusione per Clemente Crisci, che dovrà pagare una provvisionale immediata di 15 mila euro e dovrà risarcire civilmente i danni, da quantificare. Cretella è stato condannato per una ipotesi attenuata di violenza sessuale. Confermato anche il risarcimento alla parte civile, rappresentata dall’avvocato Domenico Andrè.
La violenza e la denuncia
I calciatori sono stati condannati per aver costretto la ragazzina ad un rapporto orale, uno di loro, impedendole di uscire, mentre l’altro la palpeggiava. A far scattare l’inchiesta sono stati i genitori della giovane, che hanno notato il suo strano comportamento e l’hanno convinta ad aprirsi.
Da beniamini dei tifosi a imputati
La famiglia, assistita dall’avvocato Domenico Andrè, ha poi denunciato i fatti che risalgono al periodo in cui i due, uno del casertano l’altro napoletano, militavano nella compagine messinese di serie D, la stagione 2020/2021, ed erano beniamini del pubblico. All’epoca lei aveva soltanto 14 anni
