La squadra di Novellino soffre la velocità degli avversari, rischiando più volte di capitolare
Che fatica questa serie B! Sono bastati 180 minuti per smentire chi pensava che per la Reggina, vincere il campionato sarebbe stata una passeggiata.
Dopo la fortunata gara di Cesena, gli amaranto esordiscono al Granillo nel giorno dell’esatto anniversario decennale dello storico esordio in serie A: era proprio il 29 agosto 1999 quando, al Delle Alpi di Torino, la prima Reggina in A fermava la corazzata bianconera sull’1-1, con goal di Kallon. Era la Reggina di Andrea Pirlo e Roberto Baronio e di fronte c’era la Juventus di Zinedine Zidane, Pippo Inzaghi e Alessandro Del Piero.
Bei tempi, potrebbero dir tutti: amaranto e bianconeri.
Dopo dieci anni esatti, la Reggina esordisce nuovamente in serie B tra le mura amiche, al Granillo, dove da sette anni andava in scena sempre e soltanto la serie A.
Il risultato è lo stesso di quello del Delle Alpi di Torino dieci anni fa: 1-1, contro un Padova ben messo in campo che probabilmente, ai punti, avrebbe anche meritato qualcosa di più.
La Reggina parte male, rischia in dieci minuti di andare sotto un paio di volte, ma gli sbagli degli attaccanti avversari fanno la grazia agli amaranto finchè Volpi non inventa un assist spettacolare per Franco Brienza, tirando fuori dal cilindro un lancio lungo 70 metri (dalla propria tre quarti fino al limite dell’area avversaria). Ed è uno a zero.
La Reggina, però, torna a soffrire finchè i Veneti non riescono a pareggiare al 37° minuto con un goal fortunoso dell’Albanese Cani.
Il Padova potrebbe andare anche in vantaggio se solo le punte fossero un pò più precise, e domina a centrocampo, dove Andrea Rabito pressa Volpi a uomo, annullandolo quasi completamente.
Dal regista Reggino, dopotutto, passano comunque quasi tutti i palloni della squadra di casa, che però non riesce a costruire gioco nonostante tanta generosità.
Nel secondo tempo è tutta un’altra storia: non che la Reggina giochi bene, ma il Padova indietreggia il baricentro e difende un risultato di prestigio per una neopromossa piena d’entusiasmo e ancora imbattuta in campionato.
La Reggina è vivacizzata dall’ingresso di un brillante Simone Missiroli, uno dei migliori in campo, e riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Agliardi che, su due colpi di testa di Buscè e Bonazzoli, riesce a salvarsi in extremis bloccando il pallone sulla riga di porta.
Alla fine è 1-1, ma che fatica! Un altro avversario vivace, atleticamente fresco, sfrontato e ricco di verve agonistica ha nuovamente messo in difficoltà la Reggina, premiata dall’elevato tasso tecnico che le consente, nonostante un avvio un pò sottotono, di avere quattro punti in classifica: solo il Frosinone di Moriero, a punteggio pieno in classifica, ne ha di più.
Note e Tabellino:
REGGINA (4-4-2): Cassano; Lanzaro (46′ Cascione), Capelli (85′ Cacia), Valdez, Rizzato; Buscè, Carmona, Volpi, Barillà (56′ Missiroli),; Bonazzoli, Brienza. All.Novellino a disp: Marino, Pagano, Viola A., Joelson.
PADOVA (4-3-1-2): Agliardi; Cesar, Faisca, Trevisan, Renzetti; Bovo, Italiano, Jidayi; Rabito(58′ Cuffa); Di Nardo (88′ Lazzari), Cani (75′ Soncin). All. Sabatini. A disp: Cano, Baccolo, Bendjemia, Cotroneo
Ammoniti: Faisca, Bovo, Bonazzoli, Cascione, Valdez, Renzetti, Brienza, Soncin, Volpi
Marcatori: 10′ Brienza, 37′ Cani
Spettatori: paganti 2.510, abbonati 5.077 per un totale di 7.587 e un incasso di 26.782,00€.
Recupero: pt 0′; st 5′.
