Il 1° e il 2 ottobre a Taormina la terza edizione del Forum internazionale su “Lo sviluppo dell’Africa: un’opportunità per l’Europa, l’Italia e la Sicilia”

Il 1° e il 2 ottobre a Taormina la terza edizione del Forum internazionale su “Lo sviluppo dell’Africa: un’opportunità per l’Europa, l’Italia e la Sicilia”

Il 1° e il 2 ottobre a Taormina la terza edizione del Forum internazionale su “Lo sviluppo dell’Africa: un’opportunità per l’Europa, l’Italia e la Sicilia”

mercoledì 23 Settembre 2009 - 11:14

Prevista la partecipazione di rappresentanti di Governi africani e osservatori provenienti da tutto il mondo

Dal Nobel per l’economia James Heckman a Kerry Kennedy, fondatrice del “Robert Kennedy Center” per i diritti umani, al Segretario Generale della Lega Araba Amre Moussa, a Nicholas Negroponte, fondatore di “One Laptop per Child”, al ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta. Sono questi alcuni dei tanti ospiti che il 1° e il 2 ottobre parteciperanno a Taormina all’edizione 2009 del Forum internazionale ‘Lo sviluppo dell’Africa: un’opportunità per l’Europa, per l’Italia e per la Sicilia’ promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia e realizzato con il supporto di The European House – Ambrosetti.

Giunto alla sua terza edizione, il Forum rappresenta un momento di incontro periodico dove la leadership africana ed europea può confrontarsi sullo sviluppo delle relazioni strategiche fra i due Continenti. All’Italia, e in particolare alla Sicilia, il compito di porsi come trait d’union, come mediatore fondamentale per future occasioni commerciali e imprenditoriali.

Fra i partecipanti, oltre a imprenditori, economisti, responsabili di relazioni internazionali e osservatori provenienti da ogni parte del mondo, anche il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, il viceministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Vincenzo Scotti, il governatore della Banca centrale dello Zambia Caleb Fundanga, ed i ministri di Paesi africani Alemayehu Tegenu (ministro dell’Energia, Etiopia), Bradford Machila (ministro del territorio dello Zambia), El Hadj Baba Hamadou (ministro del Turismo del Cameroun) e Hope Mwesigye (ministro dell’Agricoltura dell’Uganda).

Tre i grandi progetti per il continente africano che saranno presentati nell’edizione di quest’anno:

– la fase di start-up di un progetto di telemedicina connesso alla Comunità di Sant’Egidio, realtà che combatte l’AIDS e la malnutrizione. Con un investimento di 17 milioni di euro in cinque anni, il progetto mira a: dotare delle infrastrutture necessarie alle attività di telemedicina e formazione a distanza 20 centri Dream in Africa, creare un polo di eccellenza sulla telemedicina in Sicilia attraverso il centro Dream di Messina, avviare programmi formativi in loco per personale medico, paramedico e informatico.

– l’avvio di un centro di promozione finalizzato a incentivare la formazione universitaria in Europa della futura classe dirigente africana. Attraverso questo progetto, che prevede un investimento iniziale di circa 1 milione di euro, si stima che arriveranno in Europa circa 15.000 studenti africani.

– La presentazione del progetto di fattibilità per la realizzazione in Africa di un Parco agroalimentare capace di coinvolgere players internazionali. Focalizzato su produzioni agricole-zootecniche o ittiche, il parco sarà autonomo dal punto di vista energetico, collegato da una rete di infrastrutture locali e dovrà essere attrezzato per garantire in loco la trasformazione industriale dei prodotti.

“Il tema è attuale: di un’Africa in crescita ne parlano ogni giorno politici ed economisti di tutto il mondo. La Fondazione Banco di Sicilia lo fa da tempo. Con lungimiranza – sottolinea Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia – abbiamo guardato all’Africa già due anni fa, cercando di individuare quali fossero le sue potenziali leve economiche. Questo Forum è un progetto dalle grandi valenze economiche, sociali e culturali. È un appuntamento annuale ormai atteso e conosciuto anche oltre confine. Il fatto che si tenga in Sicilia, geograficamente ponte naturale fra Europa e Africa, corona e in un certo senso giustifica gli sforzi della nostra Fondazione, che ha come obiettivo prioritario la valorizzazione del territorio dell’Isola e delle sue risorse.”

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