Il colonnello Decio Paparoni, comandante provinciale della Guardia di Finanza ha tracciato un bilancio dell’attività delle Fiamme Gialle nel 2007
Un consuntivo importante soprattutto nel campo della lotta all’evasione fiscale. Ma anche negli altri settori i risultati possono ritenersi lusinghieri.
L’operazione più importante rimane senz’altro quella riguardante i concorsi e la gestione dei fondi regionali all’Università di Messina. Il 20 luglio scorso furono arrestati il preside in pectore della facoltà di veterinaria Battesimo Macrì, il funzionario del rettorato Eugenio Capodicasa la moglie Ivana Saccà, il responsabile del progetto Lipin professor Giuseppe Piedimonte ed il segretario amministrativo Stefano Augliera. Il Rettore dell’Ateneo Franco Tomasello fu sospeso per 30 giorni dalle funzioni ed altri sei docenti furono indagati.
Nel campo della lotta all’evasione le Fiamme Gialle di Messina hanno accertato oltre 150 milioni di euro quali redditi non dichiarati, quasi il 113% in più rispetto allo scorso anno. Accertati 83 milioni e mezzo di ricavi sottratti e 14 milioni di Iva evasa. 181 gli evasori totali individuati e 14 quelli paratotali.
Per quanto riguarda l’emissione di ricevute e scontrini fiscali sono stati eseguiti quasi 8000 controlli e nel 33% dei casi sono state riscontrate irregolarità. Una trentina le chiusure temporanee di negozi in città disposte dalla GdF. Fiamme Gialle molto attive nella lotta al traffico di droga. 20 i chili di sostanze pesanti e leggere sequestrate, 62 le persone arrestate. Da ricordare il sequestro di 3 chili e 200 grammi di cocaina ad un napoletano fermato agli imbarcaderi della caronte e poi condannato a sette anni.
Nel campo del contrasto alla pirateria informatica sono stati sequestrati oltre 12.000 pezzi fra Cd e Dvd ed arrestate 9 persone. Ma non va dimenticata l’azione dei finanzieri nel recupero di beni artistici ed archeologici, nella lotta al gioco d’azzardo, nel contrasto ai reati in materia ambientale ed alla contraffazione dei marchi di fabbrica. Migliaia i capi di abbigliamento ed i giocattoli di provenienza cinese sequestrati in città ed in provincia.
Di rilievo anche l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata Nel 2007 sono stati sequestrati beni per oltre 560.000 euro ad esponenti mafiosi cittadini.
