Il pacifista, “agguerrito” sostenitore del no al ponte, invitato ufficialmente a spiegare le ragioni del movimento. Accorinti: «Un'occasione importantissima, saranno presenti tutti i media nazionali». Prevista la diretta su Tempostretto. Intanto si fa strada l'idea di un -comitato trasversale- che superi i colori politici
Nella capitale fervono i preparativi per l’organizzazione del “No B-day”, la prima grande manifestazione nata interamente sul web, attraverso il passaparola sui siti, blog, e social network. Un evento che, a prescindere dalla -causa-, proprio per le insolite modalità di “nascita” sancisce ancora una volta l’assoluta potenza della rete.
Secondo le prime stime, il popolo anti-Berlusconi che sabato attraverserà le strade di Roma dovrebbe raggiungere le 350 mila unità. Un numero di tutto rispetto che per questo ha reso necessario un repentino cambiamento nel tragitto cittadino: il corteo infatti partirà da Piazza della Repubblica per concludersi a Piazza San Giovanni e non a Piazza del Popolo, come invece inizialmente previsto dagli organizzatori: alla base di questa decisione ragioni di “capienza”.
Un appuntamento, quello di sabato, che riguarderà da vicino la città dello Stretto, la città del Ponte. Tra i vari argomenti che verrano affrontati nel corso del comizio conclusivo, infatti, è previsto un ampio dibattito sulla questione relativa alla realizzazione dell grande opera: a portare in piazza le ragioni dei No Pontisti, sarà il pacifista Renato Accorinti, del movimento “No al Ponte”, invitato dagli organizzatori a spiegare le ragioni di coloro che si battono contro la costruzione dell’attraversamento stabile. In partenza da Messina anche una delegazione dell’associazione -Energia Messinese-.
A confermarcelo questa mattina è lo stesso Accorinti: «Si tratta di un’occasione importantissima per l’intera città – spiega – o almeno per quella parte che si ritiene contrario al progetto portato avanti dal governo Berlusconi. E lo sarà perchè per la prima volta, si parlerà di “no al ponte” nel corso di un evento di portata nazionale, nel cuore di Roma, dove saranno presenti tutti i media del paese a cui finalmente potremo “gridare” le nostre ragioni, e stavolta ad ascoltarci saranno in migliaia». Una possibilità preziosa che arriva al momento giusto per riscattare l’acclarato “flop” del corteo organizzato lo scorso primo dicembre a Torre Faro, sotto una piogga battente, che di certo ha contribuito a -raffreddare- gli animi di chi si batte per dire stop al progetto di infrastrutturazione delllo Stretto.
Sul tema interviene anche il rappresentante dell’associazione culturale ricreativa Guernica che Ivan Tornesi che propone la creazione di un “comitato trasversale” contro l’apertura dei cantieri. L’intento è quello di andare oltre le polemiche che hanno contraddistinto anche l’organizzazione del corteo di giorno 1 dicembre, riducendo il “no al ponte” uno slogan di carattere politico. «Le discussioni scatenatesi a seguito dell’intervento dell’esponente del Pdl Ciccio Rizzo, hanno ulterioremente danneggiato il fronte dei cittadini che non vogliono la costruzione dell’infrastruttura». L’idea sostenuta da Tornesi è dunque quella di creare un’assemblea che coinvolga l’intera cittadinanza e che permetta alla fine la creazione di un unico soggetto trasversale composto da esponenti del mondo della politica, dell’ università, dell’associazionismo, con il supporto della cittadinanza.
(correlato l’articolo sulla manifestazione di giorno 1 dicembre)
