Per le società partecipate della nostra città non sembra esserci pace. E così, nonostante i molteplici incontri e gli accordi stipulati dalle parti, i dipendenti della Messinambiente sono nuovamente in stato di agitazione.
“A Messina si rischia quello stesso dramma rifiuti che si è verificato a Napoli-. A sostenerlo Enzo Testa, segretario generale della Fit Cisl di Messina, il quale ricorda che, in barba a “quanto pattuito due mesi or sono tra le Organizzazioni sindacali e le controparti che dovevano garantire regolarità
e certezze nella erogazione degli stipendi, i lavoratori di MessinAmbiente ancora non hanno ricevuto le spettanze di febbraio. E ad oggi non si ha alcuna notizia in merito tanto che questa situazione di incertezza ha determinato lo stato di agitazione dei lavoratori di MessinAmbiente e, nei prossimi giorni, potrebbe sfociare in azioni di sciopero.
È singolare – prosegue ancora Testa – come per tutte le partecipate del Comune di Messina, si voglia creare un clima di tensione sociale in un momento politico così delicato. A farne le spese sono sempre i cittadini che, pur pagando regolarmente le tasse, vengono privati di quei servizi cui hanno diritto. Se questo scenario non dovesse cambiare, nelle prossime settimane il Sindacato valuterà l’ipotesi di riunire queste problematiche in un’unica vertenza al fine di dare risposte ai lavoratori e garantire i dovuti servizi ai cittadini che pagano le tasse per poterne usufruire-.
