Battuta di arresto sull'attivazione della Cassa integrazione. L'impresa nega qualunque impegno sul pagamento delle 5 retribuzioni arretrate. Cgil, Cisl e Uil proclamano lo sciopero
Brusca battuta di arresto nel pomeriggio di ieri all’Ufficio provinciale del lavoro sulla vertenza Teseos. Dopo gli incontri delle scorse settimane nel corso dei quali le parti, Cgil Cisl Uil e azienda, avevano convenuto sul ricorso alla Cassa integrazione in deroga per la momentanea crisi della cooperativa che gestisce per conto dell’ASP 5 di Messina attraverso la SSR il servizio di riabilitazione, oggi il tavolo è saltato. Nonostante l’accordo tra tutte le parti, azienda sindacati e lavoratori, sull’accesso di tutti i dipendenti della Teseos, a partire dal Presidente, alla Cassa integrazione con riduzione oraria, così da non penalizzare esclusivamente alcuni soggetti, il confronto si è arenato sul pagamento degli stipendi arretrati.
Gli oltre 120 lavoratori di Teseos infatti, pur prestando regolare attività lavorativa, non percepiscono lo stipendio dallo scorso mese di settembre 2009. A fronte della richiesta da parte delle organizzazioni sindacali di almeno una delle 5 mensilità arretrate, l’azienda non ha dato alcuna garanzia su tempi e modalità rifiutando anche la condivisione di un piano di rientro certo sui pagamenti arretrati. -Una situazione grave e inaccettabile – commentano i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil-. L’azienda sebbene in questi mesi abbai ricevuto pagamenti da parte della SSR rifiuta qualunque impegno certo nei confronti dei lavoratori che ormai da cinque mesi non vengono pagati-.
A fronte della gravità dell’interruzione della trattativa, le organizzazioni sindacali hanno quindi indetto uno sciopero di tutto il personale di Teseos a partire da domani. -Ci scusiamo con l’utenza per il disagio che cagioneremo a seguito della sospensione del servizio di riabilitazione ma il comportamento dell’azienda non è più tollerabile – spiegano i dirigenti sindacali -. Domani comunque i lavoratori presidieranno i centri di riabilitazione per spiegare le ragioni della protesta-.
In accordo con i dirigenti dell’Ufficio provinciale del lavoro presenti che hanno comunicato che invieranno copia del verbale al Prefetto, all’Ispettorato del lavoro e al Nucleo di Polizia tributaria, le organizzazioni sindacali hanno richiesto il trasferimento del Tavolo in Prefettura
