Si tratta di un'opera unica a livello nazionale, per la quale sono stati investiti 40 milioni di €
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo il Consiglio dei Ministri, ha inaugurato a Reggio Calabria, insieme al sindaco Giuseppe Scopelliti il nuovo Centro di gestione del sistema idrico.
Il premier ha spiegato che si tratta di -un sistema molto funzionale che garantirà ai cittadini di Reggio la tranquillità perchè ogni piccolo guasto sarà subito individuato. Quest’opera mette in evidenza come i fondi stanziati dallo Stato con il decreto legge 2003 siano stati ben utilizzati-.
sempre sul tema dell’acqua, Berlusconi, rivolgendosi a Scopelliti (che è anche il candidato a governatore della Calabria) ha anche detto che -presto, con un buon Presidente della Regione, saranno completati anche i lavori per la Diga del Menta-.
Il Centro di gestione del sistema idrico è un’opera finanziata con i fondi dell’ex Decreto Reggio e si tratta di una struttura frutto di un progetto che ha riguardato, tra l’altro, la posa di 200 Km di nuove condotte, la realizzazione di 20 serbatoi e la costruzione di un centro di gestione attrezzato con le apparecchiature per il telecomando e telecontrollo in grado di assicurare il funzionamento ottimale del sistema acquedottistico comunale.
Sono stati impiegati 40 milioni di euro per ristrutturare le reti obsolete e fatiscenti dei rioni Catona, Gallico, Archi, Santa Caterina, Centro Storico, Modena, Arangea, Ravagnese, Pellaro, Croce Valanidi, Mosorrofa, Gallina e Petti.
Il modernissimo impianto si trova in via Eremo Condera, nella parte alta della città.
A integrazione dell’opera è stato anche utilizzato un sistema fotovoltaico, installato su ogni periferica, la cui energia prodotta alimenta le componenti elettroniche senza dover ricorrere a collegamenti con la rete Enel.
Il Centro di Gestione, unico del suo genere in Italia per le centinaia di stazioni periferiche interconnesse e per la tipologia dei collegamenti, consente al Comune (che, allo stato, garantisce la captazione e distribuzione delle risorse idriche), di far funzionare l’intero schema cittadino avvalendosi di dieci tecnici che operano all’interno della struttura ed altrettanti all’esterno; di assicurare l’erogazione ottimale dell’acqua con l’esecuzione della manovre in tempo reale; di controllare la captazione dei pozzi in funzione della quantità di acqua contenuta all’interno dei serbatoi, senza esuberi che prima venivano scaricati nella rete fognaria. Si tratta, dunque, di un’opera in grado di garantire un’efficiente, efficace ed economica erogazione e distribuzione dell’acqua, avendo così riguardo per le previsioni normative che considerano la stessa acqua un bene prezioso che va salvaguardato per le generazioni future.
