Apposti i sigilli all'area in cui ieri è crollato un pilastro di cemento. Due operai leggermente feriti
Il cantiere di RFI di Capo d’Orlando, nel quale ieri notte è crollato un pilastro di cemento ferendo due operai e sfiorandone altri sei, è stato sequestrato su disposizione della Procura di Patti.
Gli agenti del commissariato locale stamattina hanno apposto i sigilli all’area così come disposto dal sostituto procuratore Gaetano Scollo.
Gli investigatori hanno interrogato i responsabili di RFI e della ditta Ricciardello di Brolo che sta eseguendo i lavori. Quindi la Procura nominerà un consulente tecnico che dovrà stabilire se l’incidente sia stato provocato da un cedimento strutturale o da la negligenza nella posa delle travi.
Intanto, con il passare delle ore, è sempre più chiara la dinamica dell’incidente avvenuto nel cantiere per la costruzione di un cavalcavia che dovrà unire via Alfano e piazza Trifilò. Alla fine il bilancio è di due feriti lievi ma poteva essere molto più pesante.
Secondo la ricostruzione della Polizia uno dei due pilastri di cemento ha ceduto trascinando con se anche l’altro. Due operai che si trovavano sul ponte, si sono lanciati nel vuoto appena in tempo, riportando solo alcune escoriazioni. Alcune parti del pilastro hanno sfiorato sei operai che stavano lavorando a pochi metri di distanza. Una inchiesta interna è stata avviata da RFI.
