La chiusura delle 14 guardie mediche nella provincia di Messina non va giù nessuno. A scendere in campo oggi, con una nota, le associazioni a tutela dei consumatori Adoc Uil, Federconsumatori e Confconsumatori. «Il provvedimento è come un grave atto di ingiustizia – sostengono le associazioni -, che penalizza fortemente tanto gli utenti quanto una quarantina di medici che fino ad oggi vi hanno prestato assistenza.»
«E’ inconcepibile – spiegano Adoc, Federconsumatori e Confconsumatori – che il governo regionale pensi di risparmiare sulla pelle dei cittadini. Non si capisce infatti come l’assessore alla Sanità abbia dato il suo avallo alla chiusura di punti territoriali di assistenza strategici come quello di Taormina o di Messina Sud, senza contare che il provvedimento penalizza la provincia di Messina, 14 le guardie mediche chiuse sulle 43 esistenti, mentre non tocca affatto o tocca solo di striscio le province di Catania o Palermo.»
Il pensiero delle associazioni va anche ai «medici che già da qualche giorno si trovano senza lavoro. Per questi motivi – concludono Adoc, Federconsumatori e Confconsumatori – chiediamo un immediato ripensamento da parte del governo regionale facendo presente ancora una volta, se mai ce ne fosse di bisogno, che i tagli investono il bene più prezioso dei cittadini: la salute.»
