Se entro il 30 giugno non arriveranno risposte certe, dal primo luglio sarà sciopero
Pronti a sospendere per intero tutti i servizi di rete civica. Alla Feluca Spa è proclamato lo stato d’agitazione sino al 30 giugno dei dipendenti. Una decisione presa alla luce dell’immobilismo e della contraddittorietà che ha caratterizzato il comportamento dei Soci di Parte Pubblica della società” hanno scritto i rappresentanti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Ugl in una lettera inviata al Sindaco Buzzanca, al presidente della provincia Ricevuto, al liquidatore di Feluca Santamaura e al Prefetto
Alecci.
La protesta arriva a distanza di 12 mesi esatti. Anche la scorso anno, nel mese di giugno, i lavoratori si erano mobilitati occupando Palazzo Zanca e chiedendo gli stipendi arretrati e garanzie per il futuro.
“Nonostante gli appelli e le richieste di incontro mai pienamente attese – hanno evidenziato le segreterie provinciali – le ripetute assicurazioni non si sono mai tradotte in fatti per la tutela delle legittime ragioni dei dipendenti di Feluca. E’ gravissimo e non più tollerabile il ritardo delle Amministrazioni nel rispetto delle scadenze necessarie a portare a compimento l’iter di soluzione alla vertenza Feluca, un percorso proposto innanzi al Prefetto nel febbraio 2008.
Una situazione che registra gravissime difficoltà economiche per i dipendenti a causa della mancata corresponsione di 14 mensilità”.
Fim Cisl, Fiom Cgil e Ugl hanno proclamato lo stato di agitazione sino al 30 giugno con la garanzia dell’erogazione dei servizi minimi, mentre dal 1.luglio i dipendenti attueranno lo sciopero che sospenderà tutti i servizi di rete civica.
