Singolare iniziativa del pacifista che oggi, dopo aver atteso per mesi l'incontro con l'amministrazione, armato di pala e piccone, ha provveduto a piantare degli alberi
Sembra assurdo dover lottare per far piantare un albero. Ed invece a Messina, ultima città d’Italia con 0,4 metri quadrati di verde per abitante, succede anche questo…
Più di un anno fa è cominciata una raccolta firme che ha coinvolto circa 7000 citadini che hanno chiesto semplicemente un incremento della presenza di verde pubblico in città attraverso la creazione di parchi sfruttando le aree militari dismesse come già fatto in altre città come Bologna ma anche la messa a dimora di nuovi alberi nelle vie in cui è possibile. Un gesto di ordinaria amministrazione in una città ma che a Messina diventa straordinario.
Inoltre, secondo Accorinti, ogni anno l’amministrazione sperpera ben 70.000 euro per l’acquisto di alberi di Natale che puntualmente vengono gettati. Quei soldi potrebbereo essere utilizzati per piantere nuovi alberi in città, magari da addobbare proprio nel periodo di festa.
E cosi dopo circa due mesi di invana attesa per avere un incontro con l’amministrazione, Renato Accorinti ha provveduto personalmente a piantare degli alberi in degli spazi dove, chissà quando, gli alberi c’erano e precisamente all’incrocio tra Viale San Martino e Via Tommaso Cannizzaro basso.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del comboniano padre Alex Zanotelli che ha mandato un messaggio ad Accorinti e a quanti hanno partecipato all’iniziativa: -Carissimi, pace e bene! Piena solidarietà alla vostra iniziativa! Sappiamo che dall’alto non possiamo aspettarci nulla. La speranza nasce dal basso, dall’impegno della cittadinanza nonviolenta come la vostra.-
Servirà tutto ciò a stimolare gli interventi della pubblica amministrazione?
foto di Dino Sturiale
