La morte del piccolo Federico Franza: la Procura chiede l'archiviazione per i 7 medici indagati

La morte del piccolo Federico Franza: la Procura chiede l’archiviazione per i 7 medici indagati

La morte del piccolo Federico Franza: la Procura chiede l’archiviazione per i 7 medici indagati

martedì 29 Giugno 2010 - 14:44

Secondo i periti non sono emerse responsabilità dei sanitari nella morte del bambino stroncato da una meningite fulminante. Articolo rettificato

Per i periti non ci sono dubbi. Non ci furono responsabilità dei medici per la morte di Federico, il bambino di due anni, figlio dell’imprenditore Vincenzo Franza, colpito da meningite fulminante il 21 ottobre scorso.

Non solo non ci furono responsabilità ma il bambino – sostengono gli esperti nella perizia – ricevette adeguata assistenza medica. Sulla scorta di quella perizia oggi il sostituto procuratore Maria Pellegrino, titolare dell’inchiesta, ha chiesto al gip di archiviare la posizione dei sette medici indagati per omicidio colposo. Nei prossimi giorni il giudice delle indagini preliminare deciderà se archiviare definitivamente la posizione dei sette professionisti che in vari momenti seguirono il piccolo Federico. Il bambino accusò febbre alta già di mattina e nel primo pomeriggio, su consiglio del pediatra di famiglia, fu trasportato al pronto soccorso pediatrico del Policlinico e poi trasferito nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dove morì alle 21. I genitori decisero di non presentare alcuna denuncia ma consegnarono una memoria illustrativa al sostituto procuratore Maria Pellegrino che dispose l’autopsia. Vincenzo Franza e la moglie Ivana hanno ribadito di avere sin da subito ringraziato i medici che hanno assistito il piccolo Federico, per quanto avevano tentato di fare per salvarlo: -Non solo non abbiamo presentato alcuna denuncia (La Procura procedette d’ufficio), ma abbiamo presentato la memoria dopo che la Procura aprì l’inchiesta-. Non corrisponde pertanto al vero che “scattarono i sette avvisi di garanzia poiché la famiglia Franza chiese di conoscere le cause della morte del bambino” (rettifica).

I consulenti nominati dalla Procura, la dottoressa Stefania Zerbo ed il prof. Emiliano Maresi, sono comunque giunti alla conclusione che i medici non ebbero alcuna responsabilità. Federico, proprio come diagnosticarono i medici, morì a causa di una meningite fulminante. Anzi, scrissero i periti nella consulenza, le condizioni generali di Federico si aggravarono in modo rapidissimo ed inarrestabile nonostante l’adeguata terapia medica alla quale fu sottoposta. Risultati chiarissimi che hanno indotto il sostituto procuratore a chiedere l’archiviazione per tutti gli indagati

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