In un documento firmato dalla Crocè e dalla Cacciola tutti i dubbi del sindacato
La situazione finanziaria della Camera di Commercio edi rapporto tra l’ente e l’Azienda speciale non convince la FP CGIL .I sindacato vuole chiarezza soprattutto in merito al Bilancio dell’ Ente ed ai trasferimenti finanziari .
-Avevamo già preannunciato nel giugno 2009 si legge in un comunicato- la nomina a Segretario Generale della Camera di Commercio dell’ ex Presidente dimissionario Enzo Musmeci , ma l’azione di denuncia della FP CGIL in merito alla gestione dell’Ente Camerale ha origini ancora più remote-.
-Da anni ormai – dichiarano Clara Crocè Segretario Generale della FP e Angela Cacciola segretaria aziendale- la FP CGIL ha opposto un netto diniego a tutte le proposte presentate dalla delegazione di parte pubblica dell’Ente Camerale , quanto sostenuto è facilmente verificabile dai verbali di contrattazione sindacale e dal contenuto degli esposti presentati alla Procura della Corte dei Conti e al competente Assessorato. Tutto ciò nonostante le smentite pubblicate dagli organi di stampa, e i grossolani tentativi di isolamento perpetrati da alcuni soggetti che hanno definito la nostra azione “ come dissenso pregiudiziale, arroccamento autoreferenziale su fortini ritenuti autosufficienti da cui lanciare populistiche rivendicazioni”.
-La FP CGIL – ricordano le due rappresentanti sindacali – già in occasione della mancata sottoscrizione del produttività per l’anno 2007,aveva richiesto copia di atti relativi : all’organizzazione e ai carichi di lavoro, dei contratti e di conoscere gli obiettivi assegnati ai dirigenti , la composizione dell’ organico e modalità di assunzione presso l’Azienda Speciale , e di discutere della riorganizzazione dell’Ente della riduzione delle aree dirigenziali considerato che il numero dei dirigenti francamente eccessivo su un totale di 60 dipendenti. Il Presidente della Camera di Commercio , nella qualità di Commissario dell’Ente Camerale si è limitato – continuano Crocè e Cacciola- a fornire laconiche risposte indicando solo il numero delle unità in organico presso l’azienda omettendo di indicare le modalità di assunzione i nominativi e le alte professionalità presenti in azienda. Adesso chiediamo chiarezza sul bilancio dell’Ente Camerale e sui trasferimenti finanziari all’Azienda Speciale Chiediamo conoscere le motivazioni che stanno alla base de trasferimento di molte funzioni e di fondi di pertinenza che fanno capo ai funzionari dell’Ente Camerale all’Azienda speciale- .
-Gli organi Camerali prendendo a pretesto “ i carichi di lavoro e le carenze strutturali dell’organico camerale “ – conclude il documento – nel tempo si sono avvalsi in maniera organica e coordinata della collaborazione dell’Azienda Speciale , anche per la progettazione e la realizzazione di progetti camerali a valere sui fondi nazionali di Unioncamere statali e regionali . Quanto sopra potrebbe apparire normale se non fosse che – sostengono Crocè e Cacciola- il Bilancio Camerale ha un debito per oneri previdenziali che nel 2007, ammontavano a 8 milioni di euro e che l’Azienda speciale per statuto deve perseguire l’obiettivo di assicurare , mediante risorse proprie , almeno la copertura dei costi strutturali. Se quanti sosteniamo fosse confermato appare di tutta evidenza che la Camera di Commercio finanzia l’Azienda Speciale-.
