Operazione Fire: chiuso il cerchio sugli incendi a studi medici e auto tra Scaletta Zanclea a Milazzo. Ai domiciliari anche un ufficiale della Polizia

Operazione Fire: chiuso il cerchio sugli incendi a studi medici e auto tra Scaletta Zanclea a Milazzo. Ai domiciliari anche un ufficiale della Polizia

Operazione Fire: chiuso il cerchio sugli incendi a studi medici e auto tra Scaletta Zanclea a Milazzo. Ai domiciliari anche un ufficiale della Polizia

sabato 07 Agosto 2010 - 11:34

Cinque arresti per tentata estorsione a conclusione delle indagini dei Carabinieri e la compagnia sud su una serie di atti intimidatori ai danni di chi gravitava attorno al laboratorio d'analisi -La Diagnostica-

Una vendetta per essere stato allontanato dalla società che gestiva il laboratorio di analisi “La diagnostica “ di Scaletta Zanclea. Così Massimo Spinella, insieme con altri quattro complici, per oltre un anno avrebbe preso di mira altre sette persone coinvolte nella gestione dello studio. Attentati, lettere minatorie, minacce si sarebbero susseguite, coinvolgendo anche un poliziotto in servizio al commissariato Messina Sud. Obiettivo di Spinella, secondo l’accusa, era di spaventare gli ex soci per tornare ad impossessarsi del laboratorio di analisi. L’arresto è scattato, con l’accusa di tentata estorsione aggravata e continuata, per il trentunenne Massimo Spinella,(foto 1) impiegato alla Regione, per il padre Antonino, 60 anni (foto 2)tecnico di laboratorio in pensione, per Giuseppe Vecchio, 34 anni , Nunzio De Salvo, detto Americanino (le altre due foto in fotogallery) e per il poliziotto Giuseppe Marchiafava,45 anni. (non sono state diffuse la foto di Marchiafava). Tutto era iniziato nel luglio dell’anno scorso, subito dopo l’estromissione di Massimo Spinella dalla società. Quest’ultimo aveva avuto una relazione con la segretaria, dalla quale era nato un figlio. Concluso il periodo di maternità della donna le proprietarie del laboratorio decisero di licenziarla. Questa scelta e l’allontanamento di Spinella avrebbero scatenato la reazione dell’uomo. Quest’ultimo, aiutato dal padre, avrebbe cominciato a tempestare di messaggi minatori le due donne, utilizzando una scheda telefonica intestata alla ex badante della nonna. Avrebbe chiesto ad un amico, Giuseppe Vecchio, un volto noto alle forze dell’ordine, di occuparsi degli attentati incendiari e, attraverso alcuni conoscenti, avrebbe chiesto addirittura l’intervento della criminalità organizzata palermitana. Ma i boss respinsero la proposta ritenendola del tutto inadeguata dal punto di vista economico. Così, attraverso intercettazioni ambientali i carabinieri hanno scoperto che anche un agente di Polizia era coinvolto nella vicenda. Massimo Spinella, su consiglio dell’agente, inviò al Commissariato Sud un esposto anonimo in cui si denunciavano irregolarità presso il laboratorio “La diagnostica”. Esposto preso in consegna dal poliziotto che fece in modo che arrivasse in Procura dove fu aperto un procedimento penale contro i titolari del laboratorio d’analisi. Per essere sicuro che nessuno stesse indagando su di lui e sui complici Massimo Spinella avrebbe chiesto e ottenuto sempre dall’amico poliziotto informazioni riservate attraverso la consultazione della banca dati. Gli avrebbe proposto anche di nascondere della droga all’interno del laboratorio, avvertendo poi in forma anonima le forze dell’ordine. Su richiesta del gip Luana Lino si trovano in carcere Massimo Spinella, il padre Antonino e Nunzio De Salvo, mentre sono stati concessi i domiciliari a Giuseppe Vecchio e al rappresentante delle forze dell’ordine.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED