L’avvocato Briguglio attacca: «il silenzio del dott. Ciucci disvela l’improbabilità della sua offerta». Intanto, le trivelle spuntano come funghi in tutte le zone della città
La telenovela tra i condomini dei complessi residenziali -Torre Faro- e -Due Torri- , il Contraente generale Eurolink e la società Stretto di Messina – tutti soggetti direttamente coinvolti ,ma con ruoli diversi ,nei lavori di trivellazione finalizzati alle analisi geognostiche propedeutiche alla realizzazione del Ponte – si arricchisce di una nuova puntata.
Dopo i vari tira e molla, la sceneggiatura sembrava essere arrivata al gran finale,con un inaspettato colpo di scena : l’improvvisa inversione di rotta dei proprietari degli immobili che, in seguito ad un comunicato stampa diramato dall’amministratore delegato della Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, avevano deciso di acconsentire all’accesso delle trivelle all’interno dei propri giardini. Non un colpo di testa – avevano tenuto a precisare i condomini attraverso il legale rappresentante, l’avvocato Carmelo Briguiglio- , ma una scelta ponderata dettata da una valutazione attenta delle dichiarazioni di Ciucci, che prospettava condizioni differenti rispetto a quelle di Eurolink sui tempi e sulle modalità d’intervento (vedi articoli correlati). In sintesi, il numero uno della Stretto di Messina annunciava tempi di permanenza inferiori all’interno delle proprietà private e negava l’utilizzo di azoto.
Tutto questo accadeva solo quattro giorni fa, ma da allora nulla si è mosso. Lo scrive in un comunicato l’avvocato Carmelo Briguglio, che dice di aver atteso invano comunicazioni ufficiali da parte della Stretto Spa: «In nome e per conto dei miei assistiti Dott. Vincenzo Fraranda e avv. Fabrizio Mandanici, amministratori dei condomini ‘Torre Faro’e ‘Due Torri’ e dopo aver atteso per quattro giorni che il Dott. Ciucci desse seguito alla sua nota, secondo la quale i lavori delle trivelle sarebbero durati 10 giorni e quelli di occupazione 20; ben sapendo che secondo Eurolink S.C.p.a., specie per il condominio ‘Torre Faro’ l’occupazione dovrà invece durare 56 giorni e le trivellazioni 50 e con l’uso di magli da 600 Kg, abbiamo accettato “incondizionatamente” la generosa offerta del Dott- Ciucci; che il silenzio del Dott. Ciucci disvela l’improbabilità della sua offerta con le seguenti conseguenze: o le trivellazioni si svolgeranno come sostiene il Dott. Ciucci (10/20 giorni) e allora le stesse si riveleranno assolutamente inutili e inutile il correlato dispendio di denaro pubblico; o le trivellazioni si svolgeranno con i tempi ed i modi indicati da Eurolink S.C-p.a e allora il Dott- Ciucci avrà quanto meno preso un abbaglio. Tragga il Dott. Ciucci le ineluttabili conseguenze che derivano dalle superiori contraddizioni».
A questo punto sarà interessante capire se e come reagiranno da Roma e quali saranno le prossime mosse di Eurolink, che per il momento risponde con un secco “No comment”.
Intanto, mentre per le trivellazioni a Torre Faro il gioco delle parti va avanti , in varie zone della città spuntano come funghi nuove ed ingombranti trivelle, anche se va detto che non tutte sono targate -Eurolink-. Ne sono state ‘avvistate’ tanto nella zona nord – all’Annunziata alta – quanto in pieno centro: nel viale Principe Umberto ed anche sulla Tommaso Cannizzaro, con vista su Università e Tribunale, come si può vedere nella foto in basso scattata questa mattina da Dino Sturiale.
