Sanità. La FP CGIL attacca l’Asp sui tagli al personale: da lunedì tavoli tecnici per provare a cambiare le proposte in atto

Sanità. La FP CGIL attacca l’Asp sui tagli al personale: da lunedì tavoli tecnici per provare a cambiare le proposte in atto

Sanità. La FP CGIL attacca l’Asp sui tagli al personale: da lunedì tavoli tecnici per provare a cambiare le proposte in atto

martedì 28 Settembre 2010 - 12:16

Crocè e Pagana, FP: -Grave opera di smantellamento dell'assistenza pubblica nel nostro territorio. L'Assessore Russo contraddice con i fatti le sue belle parole-.

-Una pesante opera di smantellamento dell’assistenza sanitaria pubblica, soprattutto quella non ospedaliera, che favorirà necessariamente le strutture private.

L’assessore Russo smentisce con i fatti le sue belle parole-. Duro commento della segretaria generale della Fp Cgil di Messina, Clara Crocè (nella foto), e del segretario provinciale responsabile di settore Melo Pagana, a margine dell’incontro che si è tenuto oggi tra le organizzazioni sindacali e i vertici dell’ASP – l’azienda sanitaria provinciale – di Messina sulla Dotazione organica provinciale che riguarda tutte le strutture saniatrie pubbliche, ospadliere e non, e tutte le figure professionali.

Ridotto rispetto alla precedente dotazione, datata 2007, di quasi 500 unità il personale medico, infermieristico, socio-assistenziale, tecnico e amministrativo tra sedi ospedaliere e sedi territoriali. La dotazione complessiva passa infatti dalle 5524 unità della precedente dotazione alle 5048 di oggi.

-Sebbene

l’Asp abbia cercato di non svuotare del tutto sedi o dipartimenti, poco si può fare con i numeri imposti da Palermo – osservano Crocè e Pagana- . Significativo però è che i tagli siano più consistenti nelle sedi territoriali e meno negli ospedali -. Tutto il contrario insomma della filosofia che Russo va predicando circa l’importanza del territorio come funzione di prevenzione e assistenza contrariamente agli ospedali dove devono essere ricoverati solo i pazienti che ne hanno effettivamente bisogno-.

Scende da 2512 a 2206 la dotazione del personale nelle sedi territoriali, con un taglio del 15% contro il taglio dell’8% del personale ospedaliero.Tagliati 15+15 posti nel Dipartimento di salute mentale dove sparisce anche tutto il personale amministrativo. Analogamente per la Riabilitazione dove vengono cancellate le figure collegate all’assistenza piscologica e sociale – psicologi, assistenti sociali, tecnici di riabilitazione psico-sociale- . Depotenziato anche il Dipartimneto di medicina dello Sport nel quale resta un solo medico per tutta la provincia non affiancato da personale di comparto.

-Valutiamo particolarmente pesanti i tagli nei settori della medicina riabilitativa e dell’assistenza ai pazienti con distrurbi psichici, le cui famiglie vengono così lasciate sole di fronte a patologie socialmente devastanti. Scelte politicamente gravi che avranno l’indiscutibile e inevitabile merito di favorire il ricorso all’assistenza privata, per chi potrà accedervi – denunciano Crocè e Pagana-. Così come grave è lo smantellamento del Dipartimento di medicina dello Sport che dovrebbe essere centro propulsivo per i nostri giovani e viene invece svuotato. Elementi questi che incidono

notevolmente su quella qualità della vita che è sempre più bassa al sud soprattutto a confronto col nord-.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto e ottenuto dall’ASP la convocazione di Tavoli tecnici tematici per la rimodulazione delle proposte presentate oggi che prenderanno il via lunedì prossimo. -Per quello che sarà possibile fare con i tagli dettati da Palermo, cercheremo di salvaguardare soprattutto i presidi territoriali di emergenza, l’assistenza sul territorio. In particolare per la FP CGIL non si potrà dare il via libera alla riorganizzazione se prima l’assessore Russo non finanzierà i PTI, i Presidi territoriali integrati che servono per assicurare l’emergenza anche lontano dagli ospedali. Complessivamente è visibile un disegno di generale smantellamento della sanità pubblica a favore di quella privata e di quelle strutture dove la politica continua imperterrita, e nonostante le evidenti crisi, a fare giochini che nulla hanno a che vedere con gli interessi e la salute dei cittadini-, concludono i due dirigenti sindacali.

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