Si conclude la telenovela dei 74 alloggi di San Filippo: iniziata l’assegnazione ai nuclei familiari

Si conclude la telenovela dei 74 alloggi di San Filippo: iniziata l’assegnazione ai nuclei familiari

Si conclude la telenovela dei 74 alloggi di San Filippo: iniziata l’assegnazione ai nuclei familiari

martedì 26 Ottobre 2010 - 13:36

Trovano casa i “baraccati” di Fondo Saccà, Fondo Fucile, via Bisignano ed ex asilo nido di S. Lucia sopra Contesse. La soddisfazione di Cucinotta (Pd)

I 74 alloggi di San Filippo hanno finalmente dei padroni di casa. Quasi pronti ormai da tempo, gli appartamenti sono stati al centro, nei mesi scorsi, di una sorta di “guerra tra poveri”, al termine della quale, però, a vincere è stato il buon senso, con una soluzione faticosamente trovata dall’assessore al Risanamento Pippo Rao (nella foto), che oggi può finalmente dire che a dicembre i baraccati di Fondo Saccà, Fondo Fucile, via Bisignano e dell’ex asilo nido di Santa Lucia sopra Contesse avranno una casa. E’ stata, infatti, avviata stamani, nei locali del dipartimento Risanamento in via Trento 24, la scelta degli alloggi da parte dei nuclei familiari assegnatari in base alle tre graduatorie relative al risanamento di Fondo Saccà, ambito D, primo lotto funzionale, di Fondo Fucile ambito E, primo lotto funzionale, di via Bisignano e dell’edificio ex asilo nido di Santa Lucia sopra Contesse.

Secondo il calendario la scelta proseguirà oggi pomeriggio alle ore 15, per quelli con 10 punti; domani, mercoledì 27, alle 9.30, per gli assegnatari con punti 9, 8, e 7; infine, giovedì 28, in mattinata la consegna sarà per gli assegnatari con punti 6 e 5 e nel pomeriggio si completerà la procedura con gli assegnatari con punti 4. Gli interessati dovranno presentarsi muniti di un valido documento di identità e i nuclei familiari assegnatari, prima dell’immissione nel nuovo alloggio, dovranno aver reso libero da persone e cose il manufatto in cui risiedono, per consentirne la contestuale demolizione.

Soddisfatto il consigliere comunale del Pd Nicola Cucinotta: «Un plauso – afferma – è da fare al consiglio comunale, che nella seduta del 24 luglio 2009, all’unanimità dei presenti, ha dato il là ad un condiviso progetto di risanamento di zone degradate da anni dimenticate da varie amministrazioni, approvando una delibera debitamente emendata e fortemente voluta dal sottoscritto e da altri esponenti del Partito democratico, proposta dall’assessore Rao. La stessa modificava l’ambito “F”, riportando come priorità unica via Bisignano e l’ex asilo nido Santa Lucia. Si è pertanto proceduto alla redazione di un’unica graduatoria relativa ai nuclei familiari aventi diritto, per la successiva assegnazione degli alloggi costruiti nell’ambito di riferimento. Nelle more, considerato che stava per scoppiare una guerra tra poveri, in una riunione formale, il sindaco e l’assessore al Risanamento avevano stabilito alla presenza dei “baraccati” che ai 60 alloggi in costruzione a San Filippo inferiore (ambito F), se ne sarebbero aggiunti altri 14 modificando uffici e botteghe del piano terra dello stabile. Questi unitamente ai costruendi alloggi, sarebbero stati assegnati agli abitanti di via Bisignano e asilo nido S. Lucia ed ai residenti aventi diritto dei lotti funzionali Fondo Saccà e Fondo Fucile».

«Le persistenti sollecitazioni del sottoscritto e la buona volontà dell’amministrazione – aggiunge Cucinotta – hanno fatto sì che quanto concordato e promesso si potesse avverare. Scrivendo la parola fine ad una telenovela, si è provveduto alla realizzazione degli ulteriori 14 alloggi a San Filippo inferiore e il dipartimento Politiche della casa e Risanamento ha tempestivamente stilato le tre graduatorie per l’assegnazione degli alloggi. Dunque da oggi, nel pieno rispetto delle regole, si potranno assegnare finalmente gli alloggi agli aventi diritto di suddette aree cittadine, senza creare disparità e lotte tra persone che hanno le medesime esigenze e vivono nel profondo disagio. Dimostrazione lampante che su temi importanti come il risanamento della città e quindi lo sbaraccamento di aree degradate, non può esservi colore politico, ma solo un unico intento. Chi amministra ha il sacro santo dovere di dare risposte concrete ai cittadini – conclude il consigliere del Pd – che purtroppo, forse per responsabilità della stessa politica vengono sistematicamente disattese».

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