Grazie all’impegno di alcuni Istituti, le imprese che attendono la liquidazione dei pagamenti dall’Ente potranno cedere i crediti a tassi bassi ricevendo un’anticipazione sull’ammontare degli stessi crediti, in attesa della riscossione. Ricevuto: «Situazione economica sotto controllo». Ma chi sono le “cornacchie”?
Apertura da parte dell’Amministrazione provinciale nei confronti delle imprese che in questi mesi hanno effettuato lavori per conto di palazzo dei Leoni e non hanno ancora incassato le somme pattuite. Alle lettere di diffida di pagamento già inviate all’Ente da tre aziende (pubblicate ieri, vedi articolo correlato), ha risposto oggi in consiglio provinciale il presidente Nanni Ricevuto, che ha annunciato l’individuazione di una soluzione che dà una risposta alle imprese ma nel rispetto dei limiti auto-fissati dall’Ente per evitare lo sforamento del patto di stabilità. Ovviamente non sono solo la Cogisa, la 3b e la Framich a pretendere. Ci sono anche la Silgeo, la Tc Tecnoteam, la An.Ca.Ma., la Callari Costruzioni, la Mp, la Demoter, la Ventura, la Bono. Solo alcune delle aziende che attendono il saldo dei crediti avanzati e che, con la copertura finanziaria già prevista, aspettano solo la disposizione di pagamento che deve pervenire dalla ragioneria generale. L’attuale dirigente Nino Calabrò però, anche in virtù dell’atto d’indirizzo dello scorso 30 settembre inviato dall’assessore al Bilancio Nino Terranova, con il quale si consigliava” la sospensione dei pagamenti per le “spese in c/capitale”, non ha ancora apposto la propria firma sugli atti.
Intanto per porre un rimedio allo stop ai pagamenti, Nanni Ricevuto, in accordo con lo stesso assessore Terranova, ha reso noto che l’Ente ha deciso di servirsi del factoring. Uno strumento che consiste nella cessione del credito ad un altro soggetto (le banche), ma dietro il quale si cela un’operazione di finanziamento “dell’impresa cliente” attraverso anticipazioni sull’ammontare dei crediti gestiti, che il factor riserva alle aziende in attesa della riscossione. «In tal senso è stato convocato un incontro tra dirigenti, Amministrazione, esperti e rappresentanti di alcune banche – ha spiegato il presidente della Provincia in consiglio – dal quale è emersa la disponibilità da parte di questi Istituti a fungere da factor sulla base di un tasso di interesse concordato che oscillerà dall’1.5 al 2.5% annuo. Il mezzo sarà attivato nell’arco dei prossimi dieci-quindici giorni e ne potrà usufruire chi avrà bisogno di liquidità immediata».
Ricevuto ha poi voluto chiarire come il provvedimento non si sia reso necessario per la mancanza di liquidità dell’Ente. Anzi. «Ad ottobre registriamo 40 milioni di euro in cassa – spiega l’ex senatore -. Non si tratta di un problema di solvibilità». Per Pippo Rao e Giuseppe Grioli del Pd tale circostanza non fa che aggravare la situazione: «Avremmo i soldi per poter pagare addirittura le quattordicesime ai dipendenti e non li impieghiamo per le priorità del territorio – commentano ironicamente -. Dovremmo capire il perché». Il “problema” è rappresentato sempre dal rispetto del patto di stabilità. Per il 2009, così come per il 2010 e per il 2011, perché i debiti, se non saldati subito, restano comunque da abbattere nell’anno successivo. La possibilità finanziaria non fa sempre rima con i canoni europei imposti, così arriva necessaria la frenata. Dall’altra parte è paradossale che l’Ente abbia accumulato impegni sapendo di non poterli rispettare, e ciò è accaduto ancora una volta senza pensare preventivamente ad un’equilibrata gestione delle risorse. Maurizio Palermo di Italia dei Valori ha per questo parlato di «cattiva organizzazione della spesa». Eloquente è quanto sottolineato dal studio legale D’Alessandro in difesa della Cogisa srl: «La Provincia Regionale, che ha già incamerato somme dall’Inail, non le ha utilizzate per gli scopi per cui le aveva percepite. Non è superfluo sottolineare come tale condotta, ove materialmente si fosse consumata, potrebbe essere sussulta nella fattispecie criminosa dell’appropriazione indebita».
A parte qualche “stoccata politica” incrociata, clima disteso in aula a dispetto delle previsioni e della precedente discussione sull’Istituto scolastico di Patti (vedi in approfondimento). Anche per il “doppio compleanno” di Pippo Lombardo e Nanni Ricevuto. Pino Galluzzo (GdL) ha definito il presidente un «ottimo allenatore», sottolineando però che «in campo non può contare su altrettanti buoni giocatori». «Il mio riferimento – ha chiarito -, è rivolto principalmente ai dirigenti, a quelli che hanno l’attack sotto la poltrona. In primis Celi». L’esponente dell’area De Luca ha invece sottolineato ancora che sarebbe troppo chiedere un sacrificio all’aziende per colpa del mancato controllo dell’assessore e del dirigente preposti a vigilare sullo sforamento del Patto.
Conclusione ancora riservata a Ricevuto, che ha voluto ribadire: «La situazione è sotto controllo. Rientreremo nei vincoli del Patto a dispetto di quanto dicono i disfattisti». Così dopo i “corvi” anche gli “uccelli del malaugurio” attraversano palazzo dei Leoni. Da individuare mancano solo le “cornacchie” che hanno generato tale condizione economica, e che a dispetto di quanto sostenuto da Ricevuto, continua a preoccupare un’Amministrazione che sembra operare sulla base di un’agenda dettata dai “richiami” dei consiglieri e dai riflettori degli organi di informazione, piuttosto che su di un programma definito.(foto Sturiale)
