Per ottenere la revoca del provvedimento, che riguarderebbe contemporaneamente tutte le cariche elettive, necessaria “la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto”. 22 i posti disponibili per ricoprire il ruolo di ricercatore suddivisi nelle varie facoltà. Per Ingegnera e Veterinaria discussione rimandata alla prossima seduta
Tutto come previsto. Cda e Senato Accademico, rispettivamente ieri pomeriggio e questa mattina, hanno approvato il regolamento per l’attuazione dell’articolo 57-bis dello Statuto d’Ateneo sulla proroga delle cariche elettive. Il Consiglio d’Amministrazione ha accolto il documento in tutte le sue parti senza la richiesta di alcuna modifica, accordando così il lasciapassare in Senato, dove tutti i componenti hanno espresso parere positivo, eccezion fatta per due astensioni: quella del preside della Facoltà di Medicina Scribano, e quella della professoressa Micali della Facoltà di Giurisprudenza, che avevano già votato contro al momento della votazione della modifica dell’art.57. In quell’occasione, si registrarono l’astensione del preside della facoltà di Giurisprudenza Berlingò oltre che di due rappresentanti degli studenti e il voto contrario del preside di Scienze Gattuso,oggi assente .
L’ultima parola sull’eventuale revoca della proroga di un anno dei mandati di tutte le cariche elettive in senso all’Ateneo, spetta dunque adesso “alla maggioranza assoluta degli aventi diritto” che, sempre secondo quanto previsto nel primo comma dello stesso regolamento di attuazione, dev’essere raggiunta entro tre mesi di tempo, dalla data di pubblicazione del decreto rettorale sulla Gazzetta ufficiale dell’art. 57-bis. Peccato però che a “bloccare” la proroga dovrebbero essere gli stessi beneficiari del provvedimento, che nel caso del Rettore, del Senato accademico e del Consiglio d’amministrazione sono anche coloro che hanno proposto e deliberato la modifica dell’articolo 57 dello statuto, decidendo di fatto un’ auto-proroga. Il conteggio degli aventi diritto è così ripartito: 1258 professori, ricercatori e dirigenti e 198 studenti (tutti a voto pieno); 1414 personale tecnico amministrativo (il voto vale un decimo in rapporto al numero totale del personale docente): 125 voti equivalenti. In totale sono 1581 voti: pertanto 791 firme. Nel Regolamento, composto dai 6 articoli che di seguito vi riproporremo, vengano poi ben specificate le modalità di presentazione della richiesta volta appunto a rendere efficace il provvedimento di proroga e dunque necessaria al raggiungimento della maggioranza.
Un “quorum” da molti considerato esagerato, superiore persino a quella necessario per l’elezione della massima carica del mondo accademico (l’articolo 8 dello statuto d’ateneo prevede la possibilità che il rettore sia eletto anche con la semplice maggioranza dei votanti), e che non sarà certo facile da raggiungere considerando che sono già trascorsi diversi giorni dalla data di pubblicazione. La sensazione, insomma, è che l’articolo da inserire nello stesso Statuto per l’annullamento dei mandati elettivi, rappresenti un palliativo per mettere a tacere le tante polemiche che in questi mesi hanno sconvolto il mondo accademico, senza però poi di fatto avere riscontro nella realtà dei “numeri” e dei fatti.
La novità importante della seduta odierna del Senato Accademico, riguarda piuttosto l’approvazione, all’ordine del giorno, dei bandi per ricercatore a tempo indeterminato. 22 in totale i posti così suddivisi: 2 ad Economia, 2 a Farmacia, 3 a Lettere, 7 a Medicina, 3 a Scienze della Formazione, 4 a Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, 1 a Scienze Politiche. Stand-by invece per Veterinaria e Ingegneria in attesa delle delibere di facoltà.
