La vicenda risale allo scorso 20 ottobre, durante la fuga Francesco Claudio Belcuore perse la sostanza stupefacente che trasportava
Aveva cercato rifugio a casa di un amico, ma questo espediente non è servito al 18enne Francesco Claudio Belcuore a farla franca. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Giuseppe Anzalone, sono riusciti a mettere le manette ai polsi del giovane che lo scorso 20 ottobre era riuscito a scappare durante un controllo dei poliziotti, ma aveva perso durante la fuga un chilo di marijuana.
Da tempo la Squadra Mobile teneva sotto controllo Francesco Claudio Belcuore e lo scorso 20 ottobre, i poliziotti hanno avuto sentore che il diciottenne stesse trasportando su una Renault Clio un carico di droga. Durante il pedinamento lungo il controviale del torrente Giostra, il ragazzo si è accorto di essere seguito e ha tentato la fuga. Raggiunto dagli agenti della Mobile non ha esitato ad investirli ferendoli alle gambe, ha quindi percorso in retromarcia tutto il controviale fino a sbattere con il guard rail. Sceso dalla Clio è fuggito a piedi portandosi dietro due grossi involucri di colore marrone, ma uno dei due è caduto di mano al fuggitivo. All’interno del pacco c’era oltre un Kg di marijuana.
Grazie ai controlli sulla Clio, intestata al padre, i poliziotti sono riusciti a identificare Francesco Claudio Belcuore, che alle sue spalle vantava già qualche piccolo precedente. Sul cruscotto della vettura sono posi state trovate le chiavi di case del 18enne.
Quando ieri i poliziotti sono andati a notificargli il provvedimento a casa, Belcuore non si è fatto trovare è stato intercettato lungo la SS. 114, mentre si trovava a bordo di una Fiat Panda condotta da un suo conoscente. Alla vista dei poliziotti, per evitare di essere arrestato, ha aperto lo sportello dell’auto ed è balzato fuori mentre il mezzo era ancora in movimento. Ma questa volta il diciottenne non è riuscito a sfuggire ai poliziotti che sono andati a scovarlo a casa di un suo amico dove nel frattempo Francesco Claudio Belcuore si era nascosto.
