La vittima ha confidato ad un’amica virtuale conosciuta sul social network il dramma che viveva. La donna ha raccolto il suo grido di aiuto e ha raccontato tutto ad un suo contatto su fb, un amico poliziotto che ha fatto scattare le indagini. Tre le persone in manette
Per oltre 24 mesi anni è stata violentata, indotta alla prostituzione e ridotta in schiavitù. Lo scorso agosto pensava di aver incontrato l’uomo che l’avrebbe salvata da questo dramma. Invece si è ritrovata segregata in casa e costretta ad avere rapporti sessuali anche con quest’ultimo.
Ieri la Polizia Postale ha arrestato i tre responsabili: T.O., 55 anni di Riposto, S.A., 41 anni di Fiumefreddo e I.D., 58 anni di Giardini Naxos.
Vittima di questo calvario una ragazza di 23 anni della costa jonica messinese, che è riuscita a liberarsi confidandosi su Facebook con un’amica virtuale. Proprio quest’ultima ha raccolto il suo grido d’aiuto e lo ha girato ad un suo contatto su Facebook: un poliziotto palermitano che ha fatto scattare l’intervento della Polpost.
Le indagini hanno così ricostruito il dramma in cui era costretta a vivere la ragazza. La 23enne quando ha appena 20 anni incontra il 51enne di Riposto che carpisce la fiducia della ragazza e minacciandola con delle armi l’avvia alla prostituzione. La manda in strada e le procaccia i clienti. In cambio vuole 30 dei 50 euro che la ragazza si fa dare per ogni prestazione sessuale.
Dopo qualche tempo la giovane vittima incontra un 41enne di Fiumefreddo. L’uomo si innamora di lei, ma è sposato e ha tre figli. La storia va avanti fino quando però l’uomo scopre che la sua amata si prostituisce, approfitta della situazione e la priva dei 20 euro che le restavano per ogni prestazione.
Subisce anche le violenze di alcuni clienti che richiedevano prestazioni particolari a cui lei si rifiutava. Fanno irruzione nella casa di Gaggi dove si trovava temporaneamente, abbattono la porta, la picchiano e la violentano. Cacciata dall’abitazione dal proprietario, il 41enne sposato le presenta un 58enne di Giardini.
L’uomo offre ospitalità alla giovane in una sua abitazione. Alla ragazza sembra di aver finalmente incontrato l’uomo giusto, ma passa poco tempo e anche questa esperienza si rivela negativa. L’uomo le impedisce di uscire di casa, lasciandola spesso sola e chiudendo la porta a chiave. Proprio durante questo soggiorno forzato la ragazza crea un suo profilo sul social network. Conosce e si confida con un’amica che poco dopo lancia l’allarme. Mentre scattano le indagini, la ragazza riesce a liberarsi del suo ultimo aguzzino e si rifugia a casa dell’amica conosciuta sul social network.
Ieri la Polizia Postale è andata ad arrestare i tre uomini. I primi due rispondono di riduzione in schiavitù, violenza sessuale, mentre l’ultimo solo di sequestro di persona. I tre si trovano a Gazzi come disposto dal gip Luana Lino su richiesta del sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera.
(foto Sturiale)
