A partorirlo una donna srilankese di 37 anni. I familiari hanno denunciato tutto ai Carabinieri
L’ombra di un nuovo caso di un feto partorito morto si staglia sul Policlinico di Messina. A denunciarlo i parenti di una donna di 37 anni, originaria dello Sri Lanka. Ora la Procura ha indagato tre medici e disposto l’autopsia.
Tutto è avvenuto tra l’11 ed il 13 novembre scorsi. La donna, alla 39° settimana di gravidanza, è giunta nel reparto di cardiologia del Policlinico piuttosto agitata. Dopo un tracciato che ha evidenziato uno stato di ipertensione è stata trasferita nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dov’è stata sottoposta ad accertamenti. Quindi i medici l’hanno rimandata a casa. La situazione però peggiora con il trascorrere del tempo. La donna si sente male ed il giorno dopo torna al Policlinico. E’ a questo punto che i medici le comunicano che il bambino è morto poiché non si sente più il battito del cuore. I familiari sporgono una denuncia presso la stazione dei carabinieri di Gazzi. I militari acquisiscono la cartella clinica ed ascoltano i medici che hanno avuto in cura la signora srilankese. Quindi il sostituto procuratore Maria Pellegrino dispone l’autopsia sul feto, che sarà eseguita venerdì prossimo ed invia una informazione di garanzia a tre medici: uno della Clinica Ginecologica, una specializzanda ed al ginecologo di fiducia della donna. L’ipotesi di reato per tutti è di concorso in procurato aborto. Soltanto l’8 novembre scorso ad una donna di 35 anni era accaduta la stessa sorte. Era giunta al Policlinico in preda a contrazioni ed il tracciato aveva evidenziava l’assenza di battito cardiaco del feto. Solo 24 ore prima era tutto a posto. Per questa vicenda sono quattro i medici indagati.
