Le prime sette cappelle messe all’asta: chi si ne aggiudicherà la concessione dovrà restaurarle
Il Comune ha avviato un programma di vendita all’asta delle prime sette cappelle funerarie abbandonate del Gran Camposanto, che dovranno essere sottoposte agli interventi di restauro da parte di chi se ne aggiudicherà la concessione. A conclusione delle procedure amministrative, che hanno consentito di dichiarare decadute le concessioni cimiteriali di antiche cappelle nel Gran Camposanto, saranno ora pubblicati i bandi di gara per l’affidamento in concessione, mediante asta pubblica, delle cappelle gentilizie abbandonate all’interno del cimitero monumentale. L’iniziativa è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa tenutasi a palazzo Zanca dal sindaco, Giuseppe Buzzanca, presente l’assessore all’edilizia cimiteriale, Elvira Amata, e l’esperto per la pianificazione ed organizzazione dei servizi cimiteriali, ing. Giuseppe Puglisi.
Buzzanca ha sottolineato come con l’iniziativa si «raggiunge l’obiettivo non solo di restaurare gli antichi edifici mortuari ma anche quello di restituire, a una parte del Gran Camposanto, l’antico splendore di un tempo». Nel corso del prossimo anno l’iniziativa prevede il recupero e la vendita di altre 20 cappelle, ed il programma oltre al recupero delle cappelle che versano in stato di degrado attraverso gli interventi degli aggiudicatari delle gare, soddisferà la richiesta di nuove sepolture.
(foto Sturiale)
