Il libro raccogli dati e percentuali che analizzano i movimenti dei flussi migratori degli ultimi dieci anni, in netto aumento. Nella provincia di Messina 21054 i residenti stranieri
E’ stato presentato questa mattina all’auditorium Mons. Fasola, il “Dossier Statistico Immigrazione 2010”, realizzato su iniziativa della Caritas Diocesana. Per Mons. Calogero La Piana, cui è spettato il compito dei saluti introduttivi, non si tratta di una semplice raccolta di dati ma di un’importante momento di riflessione. «L’immigrazione – afferma l’Arcivescovo –rappresenta una sfida che bussa alla porta del nostro cuore e che dobbiamo essere pronti ad accogliere nel modo migliore. Dobbiamo imparare a conoscere l’altro, ad affermare la cultura dell’altro, dobbiamo accogliere chi è diverso da noi a braccia aperte, perché si tratta di fratelli che per ragioni di vita e di lavoro hanno spostato le nostre realtà». Dello stesso avviso il prefetto Alecci: «Il libro che oggi viene presentato non deve essere considerato solo come un volume da riporre in biblioteca, ma come un importante strumento che ci mette nelle condizioni di capire quanto variegato sia il nostro territorio».
Nel volume, il cui sottotitolo non a caso recita “per una cultura dell’altro”, è contenuta un importante raccolta di dati statistici riguardanti i flussi migratori dal 1991 al 2010, con riferimento al contesto europeo, italiano e ovviamente anche siciliano.
Focalizzando l’attenzione proprio sulla nostra regione, il dato da cui partire è quello dell’aumento della popolazione immigrata che al 31 dicembre 2009 è risultata di 127.310 residenti, con un incremento del 11,1% rispetto all’anno precedente. Si tratta di una migrazione prevalentemente giovane, compresa tra i 18 e i 39 anni.
Nella provincia di Messina, il numero dei residenti stranieri è di 21.054: si registra un aumento del 92,8% tra il 2002 e il 2009, e dell’11,5% tra il 2008 e il 2009. I nati sono stati 282 e coloro che hanno deciso di iscriversi a scuola 2750 (con una prevalenza di albanesi). Secondo quanto riportato nel dossier, il crescente inserimento di alunni stranieri negli istituti italiani, è la sicura spia di un investimento importante da parte dei genitori, quello sul futuro formativo dei propri figli
Lavoro. Secondo l’Inail, la Sicilia ha visto la presenza di 90756 lavoratori nati all’estero nel corso del 2009 (+4634 del 2009). Quanto l’impiego di manodopera immigrata sia funzionale all’attuale mercato del lavoro, è testimoniato dal dato dei nuovi assunti: il 20.7%, con un netto aumento anche nel numero delle donne. La provincia con più occupati stranieri risulta Catania, mentre a Messina l’incidenza sul mercato del lavoro è di 13035, con un notevole aumento nel settore dell’edilizia. Altro dato interessante riguarda infine il flusso di denaro inviato in patria: il flusso più ingente parte sempre dalla provincia etnea, seguita da Palermo e Messina con 41 milioni inviati nei paesi d’origine.
(foto Sturiale)
