Secondo i giudici la galleria Villafranca, in cui la 18enne Jessica Pipitò morì mentre guidava un ciclomotore, non era adeguatamente protetta
Due anni di reclusione per omicidio colposo, sono stati inflitti dal giudice monocratico a Benedetto Dragotta, ex commissario straordinario del Consorzio Autostrade e Felice Siracusa, ex direttore generale dello stesso ente. I due dirigenti erano imputati nel processo per l’incidente costato la vita alla diciottenne messinese Jessica Pipitò che avvenne nel giugno 2006, nella galleria Villafranca dell’autostrada Messina-Palermo.
Jessica, proveniente da Rometta e diretta a Messina, guidava uno scooter Honda Sh che urtò contro il marciapiedi e di schiantò contro la parete della galleria. Parete che, secondo i periti della Procura, non era sufficientemente protetta. Il pm Anna Maria Arena, oltre alla condanna dei due ex dirigenti del Cas, ha chiesto ed ottenuto anche l’assoluzione del padre della ragazza, Santi Pipitò. L’uomo era accusato di concorso in omicidio colposo per aver consentito alla figlia di guidare lo scooter pur senza aver mai conseguito il patentino
