Il vicepresidente del club peloritano che milita in Eccellenza dopo le dichiarazioni di Martorano: «Tutti sanno del nostro tentativo poi saltato di rilevare il Messina. Fusione? Ipotesi che eventualmente andrebbe discussa con i soci»
Il presidente dell’Acr Messina Bruno Martorano ha dichiarato apertamente nel corso dell’incontro con la commissione comunale sport di essere disposto ad accogliere nuovi potenziali soci. Imprenditori locali motivati e disposti ad accompagnare il gruppo reggino nel portare avanti il progetto di rinascita del calcio cittadino. L’attuale proprietà ha fatto capire di stare lavorando sul presente ma pensando già al futuro, programmando. L’appello dunque, è esclusivamente finalizzato a rafforzare eventualmente la società con forze “positive”. Il rappresentante principale del club peloritano ha fatto anche preciso riferimento al Città di Messina, società che milita in Eccellenza, nata dalle ceneri del Camaro e oggi in mano ad un gruppo composto interamente da messinesi. «Un’associazione di forze non può che fare bene – ha dichiarato Martorano -. Se c’è la disponibilità al confronto noi non ci tireremo indietro» (vedi correlato in basso).
Parole fotocopia di quelle pronunciate dal vice-presidente del Città di Messina, Giovanni Piero De Leo (nella foto): «Credo che discutere non faccia mai male – afferma -. Dunque se l’interlocutore è disponibile ci si potrà confrontare. Il mio parere personale è che bisogna parlare con tutti e non scartare nulla a priori. Ma poi si dovranno valutare le condizioni. Tutti sanno che già in passato abbiamo provato a rilevare il Messina, poi l’incerta situazione debitoria, la mancanza di bilanci e altri fattori non ci hanno convinto e quindi abbiamo rinunciato. Il nostro investimento è su un progetto che aveva già una sua struttura, che punta molto sui ragazzi e i risultati delle formazioni giovanili ci stanno dando ragione. Come ho sempre detto il nostro cammino non è in concorrenza con quello dell’Acr, ma percorre un binario distinto». Possibilità di fusione? «Un’ipotesi che eventualmente andrebbe discussa con tutti i soci, vedere le condizioni economiche e lo stato di salute dei club».
Intanto l’Acr rilancia la campagna abbonamenti annunciata mercoledì. Le tessere per sette partite, sottoscrivibili fino al 4 febbraio, costeranno 35 euro per la curva e 60 euro per la Tribuna A. «Noi vogliamo crescere insieme – ha spiegato Bruno Martorano- e con questo spirito abbiamo deciso di lanciare una mini campagna abbonamenti invitando i tifosi a tornare allo stadio San Filippo ed a sostenere una squadra che fino all’ultimo momento ce la metterà tutta per recuperare quanto perso negli ultimi, difficili mesi. I risultati abbiamo iniziato a vederli, sin dalle prime partite, grazie all’impegno di una squadra allestita da Pasquale Leonardo, che ringrazio ancora, ma il sostegno della città è indispensabile nelle prossime settimane. Abbiamo deciso di abbassare i prezzi proprio perché ci rendiamo conto di quanto, negli anni passati, abbiano subito i tifosi messinesi, rimasti spesso delusi e amareggiati, ma adesso vogliamo dare il via ad una nuova stagione vogliamo viverla insieme, società, squadra, tifosi. Il sostegno nelle ultime partite casalinghe, sarà la forza vincente per gettare alle spalle il passato definitivamente». (E. Rigano – Foto Isolino)
