La zona Catarratti-Bisconte come il terzo mondo: topi, immondizia, infiltrazioni d’acqua negli appartamenti, delinquenza ovunque: di fronte a tutto questo per l’esponente di Risorgimento messinese non si può che parlare di “falso risanamento” Domani intanto consegna di lavori a rione Taormina
La grande farsa del risanamento messinese. E’ esattamente così che il consigliere comunale di Risorgimento Messinese Nino Carreri definisce i contorni di un quadro fatto di ritardi, irresponsabilità e incompetenze di gestione, e all’interno del quale si mischiano le difficoltà quotidiane di chi magari è passato a vivere da una baracca ad un appartamento in un quartiere ghetto. Tale per il rappresentante del civico consesso, che scrive una dura lettera, al sindaco, ai rappresentanti di giunta, agli amministratori di Ato3, Messinambiente, e Iacp, è la condizione della zona Cataratti-Bisconte, inserita nell’ambito “C” del risanamento cittadino, ma dove ancora da anni si attende la realizzazione del parco urbano e dei 112 nuovi alloggi.
«Da un lato – scrive Carreri – il “casermone” dei 189 alloggi a rappresentare il frutto di un “falso risanamento” abbandonato ai vandali ed alla delinquenza, tra motorini, auto rubate e droga nascosta negli anfratti, tra l’incuria e l’assenza totale di manutenzione; dall’altro lato una vastissima area aggredita dagli scaricatori abusivi che continuano ad ammassare anche sulla strada il prodotto del loro lavoro nero: inerti, suppellettili, spazzatura di ogni tipo ed eternit». Inutili i continui “raid” di Messinambiente per cercare di liberare la strada da immondizia e pericoli, perché a distanza di qualche ora la careggiata è nuovamente terra di nessuno, o di tutti, a seconda dei punti di vista.
In mezzo a queste due realtà il torrente, ripulito recentemente, – afferma il consigliere comunale – ma pieno di animali di ogni tipo specialmente topi. In questi giorni la numerosa popolazione residente è costretta a fare i conti con una vera e propria invasione di roditori che sono giunti sino ai piani più alti delle palazzine popolari anche queste visibilmente abbandonate. Da anni inoltre – continua – i residenti di Catarratti lamentano infiltrazioni dalle terrazze e dai muri delle facciate ed inutili si sono rivelati gli interventi del sottoscritto – argomenta ancora Carreri – al fine di rivendicare un restyling alle condizioni esterne dei palazzi. Strade dissestate e disseminate di buche, cortili devastati dalla totale assenza di manutenzione ridotti a groviera, cancelli inesistenti e illuminazione carente. Alcune delle scale degli otto palazzi IACP, a causa dell’incendio dei quadri dell’energia elettrica sono rimaste affumicate, al buio e senza ascensori per diverso tempo».
Una condizione da terzo mondo che da mesi spinge anziani e disabili ad arrivare persino a pensare e commentare ad alta voce: «si stava meglio nelle casette». A prevale tra gli abitanti della zona è infatti il senso dell’abbandono e dell’essere stati “ghettizzati”. «Se risanare deve continuare a significare specular sulla pelle dei più poveri – conclude Carreri – se così è allora per favore spegnete i riflettori, fate le speculazioni che volete, continuate ad illudere la città ma in modo discreto senza squilli di trombe, senza conferenze, ma soprattutto senza andare a fare passeggiate inutili e illusorie in mezzo a chi soffre».
Ed una “passeggiata”, così come la definisce il rappresentante di Risorgimento Messinese, verrà invece fatta domani mattina al Rione Taormina dal commissario dello Iacp Giuseppe La Face, accompagnato dall’assessore la ramo Pippo Rao, per consegnare alla ditta Cantieri Riuniti s.r.l, i lavori per la costruzione di un fabbricato comprendente 20 alloggi e alcuni locali commerciali. Il complesso è progettato con i finanziamenti della legge 10 del 90 o legge sul risanamento. Il controvalore degli interventi è di 2.737.572,64 euro. La direzione dei lavori è dell’architetto Giovanni Rinaldo, che ne è anche il progettista, il geometra Antonino Puglisi sarà il direttore operativo,mentre l’ingegnere Antonio Danzè è il responsabile unico del procedimento, tutti funzionari dello Iacp.(EDP)
