Finisce 0-0 lo scontro diretti per i play-off condizionato dalla pioggia. Per gli amaranto è il sesto risultato utile consecutivo
La Reggina non si ferma più: continua a fare punti, in casa e fuori casa, con le -piccole- e con le -grandi-, con il sole e con la pioggia. La trasferta di Pescara era pericolosa non solo per l’oggettiva difficoltà dovuta alla caratura degli avversari, subito dietro la Reggina nella classifica e in piena corsa play-off, ma anche per l’assenza di Bonazzoli squalificato, tassello fondamentale per gli amaranto.
Atzori decide di mandare in campo Campagnacci accanto a un Viola ormai punto fermo del reparto offensivo. E la scelta lo premia. I due in attacco fanno male, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco. A Pescara piove, e piove da una settimana di fila. Il terreno dell’Adriatico è un vero e proprio pantano. La gara si disputa ai limiti della praticabilità del campo, ed è molto muscolare.
Nonostante questo, gli spettatori non si sono certo annoiati perchè le occasioni da gol sono state tante!
Il primo tempo è tutto della Reggina, che meriterebbe il vantaggio. I padroni di casa non sono mai pericolosi. Gli amaranto sfiorano il gol prima al terzo minuto con un cross di Rizzato su cui Campagnacci non ci arriva per un pelo, poi all’11° con Viola che ha la meglio del difensore avversario in area di rigore, ma non del portiere Pinna che salva sulla linea.
La Reggina continua a pressare, Tedesco prova il tiro da fuori ed è pericoloso prima al 15° e poi al 24°, ma non c’è niente da fare.
Al 43° l’occasione forse più clamorosa: Campagnacci stacca benissimo di testa, ma il portiere degli Abruzzesi Pinna si rende protagonista di una parata miracolosa.
Il secondo tempo sembra iniziare sulla falsariga del primo. All’11° minuto Cosenza ha un’occasione clamorosa su calcio d’angolo, ma colpisce male di testa, solo da distanza ravvicinata, e il pallone finisce alto.
Dopo due minuti si svegliano i padroni di casa che con Olivi, di testa e sempre sugli effetti di un calcio d’angolo, sfiorano il gol.
Da lì il Pescara sembra scuotersi e inizia un’altra partita.
Dopo una fase noiosa e monotona, senza spunti degni di nota, dal 30° fino alla fine è un vero e proprio dominio degli Abruzzesi.
Prima, al 30° minuto, Sansovini impegna Puggioni, poi, al 31°, lo stesso Sansovini sbaglia clamorosamente un gol facilissimo.
La pressione deegli Abruzzesi continua anche nel finale, ma senza particolari pericoli. E a quel punto, la Reggina decide di accontentarsi e non riesce più a pungere, anche perchè in attacco non c’è più Alessio Viola, il migliore in campo, sostituito da Zizzari che non ne azzecca una.
Per la Reggina è il 6° risultato utile nelle ultime 6 gare (tre vittorie e tre pareggi), e adesso sabato prossimo al Granillo arriva la Triestina, fanalino di coda della serie B.
Queste, intanto, le dichiarazioni dei protagonisti. Mister Atzori ha detto che -Per entrambe le squadre era difficile produrre di meglio con questo campo, avevo detto ai miei ragazzi che l’importante era evitare degli errori. Il terreno ha condizionato molto la gara. Oggi, a parte quei momenti dove Giacomelli ha avuto un paio di spunti, abbiamo controllato molto bene la partita, peccato non aver sfruttato le nostre occasioni che sono comunque arrivate prima delle loro. L’occasione avuta da Sansovini è nata da una sfortunata mancata chiusura di Acerbi fortemente condizionata da un terreno infame. Oggi c’è stata una prestazione gagliarda, tosta come il terreno di gioco oggi richiedeva. Oggi Bonazzoli ci avrebbe fatto molto comodo per la sua struttura fisica, ma chi ha giocato al suo posto si è battuto come un leone pur avendo caratteristiche diverse e meno indicate alla pesantezza del terreno di oggi. Adesso torniamo al Granillo, dove dobbiamo conquistare più punti possibile-.
Il difensore Acerbi ha detto che -Non potevamo giocare palla a terra come piace a noi, era una gara dal giocare con la palla lunga. Potavamo vincere, ma il pareggio è giusto e l’importante era non perdere su un campo così difficile. Oggi, in difesa, dovevamo stare più attenti del solito facendo rimbalzare meno possibile la palla e devo dire che abbiamo fatto bene, un pò come tutta la squadra. Peccato per le occasioni sprecate, perchè vincere qui ci avrebbe portato a sette punti da loro. L’assenza di Bonazzoli? Su questo campo avrebbe sofferto anche lui, alto e possente com’è. Ci aspetta questo rush finale, finalmente avremo un giorno di riposo e ci servirà. Contro la Triestina affronteremo una squadra che ci concederà pochi spazi e sarà fondamentale far girare ben la palla, ma credo che alla ripresa ci dirà tutto il mister-.
Infine, Barillà ha detto che -Su un campo come questo si è vista tutta la determinazione di questa squadra, è una partita che ci fa bene perchè ci fa prendere coscienza che oltre a giocare al calcio, possiamo destreggiarci bene in match di sacrificio come questi. La gara nel complesso è finita con il risultato giusto, lo zero a zero ci permette di muovere la classifica. Il campionato di B è lungo, l’importante è restare attaccati alle prime posizioni e noi continueremo a giocarcela con tutte-.
