Bene anche Nettuno Acui che conquista un seggio in ogni organo superiore. Giudicato positivamente l’esperimento “Giovani Universitari” di lista solo messinese: resta fuori solo l’area Campus che non aggancia il Csasu, nonostante i 567 voti di Martina Torre
Manca solo la pubblicazione sul sito ufficiale dell’Ateneo ma i risultati delle elezioni universitarie dello scorso 1, 2 e 3 marzo sono di fatto ormai ufficiali. A distanza di qualche giorno dallo spoglio, -rileggiamo- dunque i risultati analizzando ciò che “politicamente” è avvenuto agli organi superiori. Come detto precedentemente, esce vittoriosa la lista Orum che conquista il doppio seggio al Senato Accademico e uno dei due posti a disposizione per tre liste al Csasu.
Al Senato la storico simbolo calabrese, quest’anno alleato con i giovanili di Mpa, Pd, Udc e Fli, conquista due seggi. Fortissimo Antonio De Moro (1323 preferenze), che trascina anche Federica Mulè (525). Gli altri eletti sono Gabriele Laganà per Nettuno Acui (990 preferenze) e Francesco Antonuccio per Giovani Universitari (843). Come previsto alla vigilia un seggio per ognuna delle tre liste è stato invece assegnato ai Cda di Università ed Ersu. Sempre più in alto l’Orum che al Consiglio dell’Università raggiunge 1703 preferenze con il solo Dario Agnello. Alle sue spalle Giuseppe Figliomeni di Nettuno (1326) e Danilo Merlo di Giovani Universitari (1183). Anche all’Ente Regionale Orum su tutti con i 1489 voti di Andrea Ravidà, seguito dai 1386 di Francesco Bruzzaniti (Nettuno) e dai 922 di Ivan Cutè (Giovani). Incredibile sfida sul fino di lana al Comitato Studentesco Attività Sportive Università per il posto da assegnare in quota Nettuno-Acui: alla fine Salvatore Realmuto ha superato Francesco Cavallaro di un solo voto (548 a 547). L’altro eletto è Alessandro Feminò in quota Orum. Fuori Giovani Universitari, nonostante l’ottimo risultato di Martina Torre con 567 preferenze, vanificato dal mancato raggiungimento del seggio.
Dal punto di vista politico si può dunque definire fruttuosa l’alleanza tra l’Orum di Lorenzo Serrao e i gruppi giovanili del terzo polo. I “calabresi”portano agli organi De Moro (su linea condivisa Mpa) e Dario Agnello. Ottimo il risultato di Alessandro Feminò al Csasu, che pur essendo vicino all’Udc messinese in quota D’Alia, ha sempre fatto parte del progetto Orum. Non va quindi considerato come un eletto centrista, visto che i giovani del partito dello scudo crociato hanno tirato la campagna elettorale a Francesco Nastro, non eletto. Ad ogni modo l’Udc esprime soddisfazione per i risultati conseguiti soprattutto nelle facoltà di Ingegneria, Scienze, Economia, Farmacia e Giurisprudenza. Il risultato elettorale testimonia il legame instauratosi con il gruppo degli studenti di Barcellona, coordinati da Giuseppe e Carmelo Ravidà e vicini a Nicola Barbera, storico nome delle urne universitarie.
Festeggia anche Alberto De Luca (Fli) che conquista un posto al Senato con Federica Mulè. Male invece il Pd con Fabrizio Calapai. Segnale questo che conferma come il centro-sinistra all’Università di Messina (e in generale nei giovanili dei partiti) abbia bisogno di riorganizzarsi per ritrovare gli spazi persi. Al di là dei singoli risultati nelle facoltà.
Oltre al successo dell’Orum, anche i buoni numeri di Nettuno-Acui testimoniano il forte influsso degli studenti calabresi sull’ateneo peloritano. Quattro infatti i posti negli organi che la lista calabrese ha ottenuto, anche grazie al supporto di alcuni colleghi “locali”. Il marchio resta indelebile a Medicina, bene anche a Veterinaria.
In chiaro-scuro Giovani Universitari, che fa molto bene in alcune facoltà (Giurisprudenza e Scienze Politiche) ma non riesce a raggiungere il seggio al Csasu né, evidentemente, il doppio al Senato. Sicuramente positivo l’apporto di Messina Giovane presieduta da Luca Barbuscia e facente riferimento all’area ex An targata Ciccio Rella. Il candidato di questo schieramento, Francesco Antonuccio, batte al Senato Andrea Santalco di area Fi, figlio del dirigente dell’Ato 3 idrico Giuseppe.
Come da “accordi” precedenti tra i gruppi trasloca dal Senato al Cda dell’Amministrazione Danilo Merlo, in passato vicino al centro-sinistra e oggi con Giovani seppur attivo nel sindacato Cisl (con Emilio Minniti). Abbastanza scontato anche il seggio per Ivan Cutè di area Atreju-Quo Usque Tandem, ex An di Ciccio Rizzo e Piero Adamo. Sorride anche l’area ex Forza Italia di Gaetano Maiolino e Giuseppe Alessi, che conquista il seggio al Cda dell’Ersu in rappresentanza degli specializzandi e dei dottorandi con il dott. Salvatore Aversa (252 voti), specializzando in Pediatria, che ha avuto la meglio sul dott. Fabrizio Minutoli (149 voti), dottorando di Giurisprudenza appoggiato da Luigi Azzarà (Pd). Questo il dettaglio dei voti seggio per seggio: Policlinico Aversa 193 Minutoli 63; Centrale Aversa 21 Minutoli 70; Annunziata Aversa 26 Minutoli 9; Papardo Aversa 12 Minutoli 7.
Come detto solo sfiorato il colpaccio al Csasu, dove la candidata designata era Martina Torre dell’area An di Barcellona (Campus). I 567 voti personali non sono però bastati, con il seggio che è scattato alla Nettuno per una differenza di 117 preferenze di lista. Ottenere una poltrona al Comitato studentesco avrebbe di fatto modificato il risultato elettorale complessivo, con la lista che avrebbe fatto 4 su 4 in tutti gli organi. Ad ogni modo “l’esperimento” di una lista interamente messinese è senza dubbio da apprezzare. (Emanuele Rigano)
I VOTI AGLI ORGANI SUPERIORI
Senato Accademico – 4 seggi:
GIOVANI UNIVERSITARI (1550): Francesco Antonuccio (843), Andrea Santalco (491)
ORUM (2539): Antonio De Moro (1323), Fabrizio Calapai (445), Federica Mulè (525)
NETTUNO ACUI (1796): Gabriele Laganà (990), Andrea Moricca (7) e Francesco Tripodi (632)
Consiglio d’amministrazione Università – 3 seggi:
GIOVANI UNIVERSITARI (1517): Danilo Merlo (1183), Daniela Buonasera (86)
ORUM (2213): Dario Agnello (1517), Infantino Ioculano (152),
NETTUNO ACUI (1739): Salvatore Belcastro (157), Giuseppe Figliomeni (1326), Alberto Pentimali (12)
Consiglio d’amministrazione Ersu – 3 seggi:
GIOVANI UNIVERSITARI (1320): Ivan Cutè (992), Francesco Antonuccio (55),
ORUM (2035): Andrea Carmelo Ravidà (1489), Efrem Russo (451),
NETTUNO ACUI (1805): Francesco Bruzzaniti (1386), Emil Hebi (228).
Csasu – 2 seggi:
GIOVANI UNIVERSITARI (1538): Marco Quattrocchi (478), Martina Torre (567), Simona Scarvaci (316)
ORUM (2438): Fabrizio Calapai (228), Alessandro Feminò (1198), Francesco Nastro Siniscalchi (612) Federica Mulè (192)
NETTUNO ACUI (1655): Francesco Cavallaro (547), Cono Alberto Lanza (364) e Salvatore Realmuto (548)
