Contro l'ultima della classifica gli amaranto fanno solo 1-1 grazie a una grandissima prodezza di Acerbi, che però vede il bicchiere mezzo pieno come mister Atzori: -La partita sembrava stregata, è un punto guadagnato-
Partite così, spesso e volentieri, si finisce per perderle. E anche in malo modo. Lo sa bene Gianluca Atzori, coach della Reggina, e lo sa bene anche Francesco Acerbi, autore del magistrale gol del pareggio su punizione e protagonista dell’ennesima partita da incorniciare: per questo parlano di -punto guadagnato- nonostante si giocasse in casa e contro l’ultima della classifica, ma in una -partita che sembrava stregata, con gli infortuni di Tedesco e Barillà, con tanti altri piccoli segnali che in campo ci facevano capire che proprio non poteva essere la nostra giornata-, come ha spiegato lo stesso Atzori in sala stampa nel dopo-gara, aggiungendo che -non è stata la solita Reggna, lucida e brillante, ma la Triestina non è una squadra scarsa, la classifica è bugiarda e lo vedrete alla fine-.
In effetti sul campo non s’è vista la grande Reggina delle ultime uscite. Sin dai primi minuti, la squadra sembra contratta e timorosa. La Triestina tiene sempre il pallino del gioco, ha il predominio del campo e addirittura il possesso palla. Per lunghi tratti sembra di vedere le squadre come se in classifica fossero all’opposto, cioè la Reggina ultima e la Triestina nelle zone alte, in piena corsa per i play-off.
Dopo otto giri di lancette, un minuto dopo che la Reggina aveva addirittura segnato con Alessio Viola un gol annullato per fuorigioco nell’unica vampata offensiva, la Triestina passa in vantaggio con Marchi dopo un’indecisione di Adejo e Puggioni.
La Reggina prova a scuotersi, ma dopo meno di due minuti, al decimo, si fa male Tedesco, pilastro del centrocampo amaranto, ed è costretto a uscire. Lo sostituisce Nicolas Viola, in campo dopo più di un mese e mezzo e appena tornato da un fastidioso infortunio.
La Reggina si proietta in attacco con un grande Acerbi, colpisce un palo con Alessio Viola (azione comuque poi fermata per fuorigioco) e spinge sulla sinistra con Rizzato, ma a centrocampo c’è qualcosa che non va e sulla destra Colombo è in giornata-no, così la Triestina si fa spesso pericolosa in contropiede sfiorando lo 0-2.
Al 27°, però, Alessio Viola si procura un fallo al limite dell’area e Acerbi sigla il pareggio con un tiro meraviglioso, forte e preciso sotto l’incrocio.
Il finale del primo tempo è nervoso, vengono ammoniti Cosenza e Colombo della Reggina (l’esterno destro era diffidato, quindi salterà la trasferta di Empoli in programma per lunedì prossimo, quando probabilmente tornerà titolare Laverone) e Godeas della Triestina, che al 42° sfiora l’1-2 con un bolide di Antonelli che dalla distanza sfiora il palo. Gli alabardati sfiorano di nuovo il vantaggio al 44° con Miramontes, ma Puggioni stavolta c’è.
Nel secondo tepo la partita non cambia, la Reggina sembra inferiore agli avversari e dopo l’ennesima occasione della Triestina, che al 10° si rende protagonista di una splendida azione su cui ci mette una toppa un ottimo Adejo, Atzori decide di fare il primo cambio e manda in campo Barillà al posto di uno spento Castiglia.
Proprio sulla sinistra, Barillà sembra vivacizzare il gioco e si rivede la Reggina in un paio di proposizioni offensive, ma la partita del giovane reggino dura appena 6 minuti a causa di un brutto infortunio che potrebbe comprometterne la stagione, in quanto dovrebbe trattarsi di stiramento. Atzori, così, è costretto a togliere subito Barillà e lanciare nella mischia Rizzo.
La partita, però, si addormenta. La Reggina ci prova in tutti i modi, ma alla Triestina va bene il pari. Gli ospiti si difendono con tutti gli uomini dietro la linea della palla, giocano stretti e corti e gli amaranto non trovano spazi: zero tiri in porta, zero tiri fuori, zero occasioni da gol.
Fino all’88°. La paretita si accende solo negli ultimi due minuti, quando la Reggina sfiora tre volte il gol della vittoria prima con una punizione di Bonazzoli che sfiora il palo, poi all’89° con Alessio Viola che si libera in area e tira sul secondo palo sfiorando l’incrocio, e poi ancora con Bonazzoli che, servito proprio da Viola, viene anticipato dal portiere avversario in uscita.
Poche emozioni anche nei 4 minuti di recupero, e finisce 1-1. Il risultato più giusto per quanto visto in campo.
La Reggina probabilmente avrebbe voluto di più, almeno prima dell’inizio della gara.
Ma considerati gli episodi, gli infortuni e la giornata quantomeno opaca, possiamo essere d’accordo con Atzori e Acerbi quando dicono che va bene così.
In fondo le altre -big- non hanno fatto molti punti: Atalanta, Siena, Empoli, Vicenza e Novara hanno pareggiato, Torino e Pescara hanno perso mentre solo Varese e Livorno hanno portato a casa i tre punti, anche se adesso bisogna iniziare a considerare anche Grosseto e Piacenza pienamente in corsa per i play-off.
