La protesta dei ricercatori sta paralizzando l’attività didattica in alcune Facoltà: gli studiosi saranno sostituiti da professori a contratto, ma serve prima una ricognizione precisa
“Irrompe” in aula Cannizzaro, dove si è svolta la cerimonia di proclamazione degli eletti, con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario previsto e dopo i convenevoli di rito, il rettore Francesco Tomasello dà il via al suo discorso, senza fare cenno agli errori nelle candidature (vedi articolo a parte) .
Rivolgendosi agli eletti presenti in sala, ha detto loro: « Gli studenti sono i cittadini dell’università, con diritti e doveri. Voi rappresentanti avete qualche dovere in più. Spero che questa esperienza diventi per voi una buona palestra in cui possiate abituarvi all’esercizio delle funzioni civili. L’Università sta vivendo un momento difficile, ma non soltanto quella di Messina, come qualcuno fa finta di credere”. Il riferimento è ovviamente alle conseguenze della riforma Gelmini, che rivoluzionerà il sistema universitario italiano. La prima, pesante ripercussione di cui parla espressamente Tomasello è la protesta dei ricercatori, che in alcune Facoltà dell’Ateneo peloritano sta paralizzando l’attività didattica : “Abbiamo dovuto fare i conti con i ricercatori che hanno deciso, legittimamente, di non assumere carichi didattici, i quali dovranno adesso essere sostituiti da professori a contratto, per i quali serve una ricognizione precisa. E’ovvio che questa situazione sta causando delle disfunzioni nelle lezioni. Non vi chiedo di accettare – ha detto Tomasello – ma almeno di capire”.
Chiede comprensione il rettore, che si sente vicino alla popolazione studentesca: “come sapete, rispondo personalmente alle vostre e-mail e credo nel valore di un dialogo costante”. A supporto di quanto dichiarato, il rettore elenca i provvedimenti già assunti dall’Ateneo e quelli che verranno assunti presto in favore degli studenti : “Abbiamo istituito l’Osservatorio della didattica; istituiremo il registro elettronico per i professori, che non potranno sfuggire alle loro precise responsabilità; costituiremo anche l’Ufficio garante dello Studente, che raccolga lamentele e segnalazioni; a breve attiveremo la registrazione on line agli esami”.
Ma la “sfida delle sfide”, così la definisce testualmente, per Tomasello è la riduzione dell’ alta percentuale degli studenti inattivi: “l’Università non può essere un parcheggio”.
