Mastroeni, Flai Cgil: «Elemento positivo. Resta però la necessità di conoscere il piano industriale, unica garanzia concreta per il futuro»
Le rassicurazioni erano già arrivate all’ufficio provinciale del lavoro. Ieri pomeriggio le conferme: la Triscele, azienda che produce birra locale siciliana, non smobilita, anzi ha intenzione di proseguire l’attività. Nel pomeriggio i lavoratori si sono riuniti in assemblea. La novità più rilevante, comunicata dalla proprietà, riguarda il saldo di due mensilità arretrate: entro il prossimo 15 aprile infatti, verranno corrisposti gli stipendi relativi ai mesi di novembre a dicembre.
Per il segretario generale della Flai Cgil di Messina, Mastroeni, che sin dall’inizio ha seguito i passaggi della vertenza Triscele, il segnale atteso e in qualche modo auspicato, è giunto: «Un segnale positivo che conferma la volontà di dialogo dell’azienda – spiega -. Resta però il nodo cruciale del Piano industriale, unica garanzia concreta per il futuro dell’azienda e dei lavoratori che chiediamo all’azienda di presentare al più presto».
Per la Flai Cgil, che giovedì all’Ufficio provinciale del lavoro aveva raccolto la formalizzazione dell’impegno da parte dell’azienda a non licenziare, ad attivare la Cassa integrazione straordinaria che tutelerà i lavoratori durante questa fase di sospensione dell’attività produttiva e a proseguire l’attività, resta aperto con l’azienda un confronto positivo volto ad individuare soluzioni che consentano un futuro sia per la Triscele che per i 43 lavoratori. In una vertenza in cui tutti, compresi i consumatori/cittadini, sono chiamati a fare la propria parte. (ER)
