Sindacati scolastici in stato d’agitazione: soppressi 146 posti, assente il confronto l’ufficio territoriale

Sindacati scolastici in stato d’agitazione: soppressi 146 posti, assente il confronto l’ufficio territoriale

Sindacati scolastici in stato d’agitazione: soppressi 146 posti, assente il confronto l’ufficio territoriale

domenica 17 Aprile 2011 - 09:13

Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals – Confsal e Gilda – Unams chiedono il ripristino di tutti i posti sottratti dall’ultima tranche dei tagli previsti dal Ministro Gelmini, per la impossibilità delle scuole di affrontare serenamente il prossimo anno didattico

Le segreterie provinciali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals – Confsal e Gilda – Unams, presa visione dei dati relativi agli organici della scuola primaria della provincia, rilevano in premessa, che la tardiva convocazione da parte dell’Ufficio Territoriale rispetto alla dovuta informativa, non solo ha limitato la possibilità dei lavoratori e delle istituzioni scolastiche di pervenire alla migliore comprensione delle pesanti operazioni di taglio, ma non predisponendo incontri territoriali con istituzioni ed enti locali ha di fatto limitato la possibilità che questi ultimi, come previsto dalla stessa circolare ministeriale sugli organici, “vengano opportunamente coinvolti nella fase di elaborazione del piano di assegnazione delle risorse alle singole province”.

«Infatti, nella fase antecedente alle operazioni di mero calcolo aritmetico dei contingenti provinciali, l’Ufficio Territoriale avrebbe potuto elaborare un organico provinciale effettivamente aderente alle reali esigenze delle scuole, anziché limitarsi solertemente ad una acritica applicazione dei tetti provinciali, che di fatto hanno compresso in maniera insopportabile le esigenze formative degli alunni – si legge in una nota -. Nessuna richiesta di ampliamento dell’organico provinciale è stata avanzata, rispetto a specifiche, eclatanti situazioni, all’USR, anzi, rispetto ai 132 tagli comunicati alle organizzazioni sindacali, sono stati soppressi ben 146 posti».

I parametri provinciali voluti per Messina dalla catastrofica legge 133/08 prevedono che:

– tutte le prime classi che nel corrente a.s. avevano avviato il tempo pieno, secondo le richieste delle famiglie, per l’a.s. 2011/12 non potranno più usufruirne. A questo proposito si rilevano queste sottrazioni di servizi già attivati, non soltanto nelle zone centrali, ma soprattutto nelle zone a rischio e in quelle relative a piccoli centri (Gualtieri Sicaminò, Cesarò, S. Domenica Vittoria)

– nessun tempo pieno è stato attivato nelle classi prime, nonostante le richieste delle famiglie.

– sono state formate classi di 26 – 28 – 31 alunni in presenza di 1-2-3 alunni in situazione di handicap (ad esempio Crispi, Buon Pastore, I.C. 2 Messina, I.C. Mistretta Cocchiara, I.C. 15 Messina Vittorini) pluriclassi di 18 alunni anche in presenza di alunni in situazione di handicap (Cattafi) e pluriclassi con 16 alunni con 2 in situazione di handicap (I.C. 2 Patti Gallo)

– sono state formate pluriclassi uniche a Tempo Normale, privando così gli alunni di qualunque possibilità di ulteriori tempi scolastici di apprendimento e di approfondimento,

– è stato soppresso il Tempo Pieno anche lì dove era stato avviato e mantenuto negli scorsi anni scolastici;

– sono stati creati spezzoni di lingua inglese (a parità di condizioni rispetto al corrente anno scolastico, cioè stesso numero di classi) là dove esiste un numero di ore tali da permettere la formazione del posto intero di lingua Inglese, addirittura con l’avanzo di altre ore assegnate ai docenti di classe;

– nella fase di predisposizione del numero delle classi sono state utilizzate quote di organico della scuola dell’Infanzia e secondaria di 1° grado senza prima appurare se tutte le esigenze di quegli ordini di scuola fossero state soddisfatte e, in ogni caso, prima della dovuta informativa alle organizzazioni sindacali

– piccole realtà con identità proprie vengono annullate per portare gli alunni in scuole diverse dalla loro che da quest’anno “sparisce”: gli alunni di Scifì da ora in avanti dovranno andare ogni mattina a Forza d’Agrò, gli alunni di Pace andranno alla “Petrarca”, gli alunni di Sant’Agata (30 di cui uno diversamente abile!) andranno all’“Evemero da Messina”;

– si formano classi di 25 e 26 alunni di cui 4 in situazione di handicap, condizione non consentita dalle norme antincendio, ma neanche dalla circ. minin. sugli organici;

– per 66 classi (prime, seconde, terze, quarte e quinte) è stata rigettata l’attivazione del tempo pieno richiesto dalle famiglie, di queste classi ben 25 sono future classi seconde che nel corrente hanno funzionato come prime a tempo pieno: una esperienza formativa troncata sul nascere.

Pertanto, al fine di garantire il minimo del servizio scolastico e delle condizioni di sicurezza degli alunni e dei lavoratori rispetto alla capienza delle aule, le segreterie provinciali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals – Confsal e Gilda – Unams, chiedono il ripristino di tutti i posti sottratti dall’ultima tranche dei tagli previsti dal Ministro Gelmini, per la evidente impossibilità delle scuole di affrontare serenamente il prossimo anno scolastico e proclamano lo stato di agitazione della categoria. Predisposte le seguenti azioni: inoltro di un “modello – denuncia” da parte dei Dirigenti Scolastici a tutti gli uffici centrali e periferici del MIUR, dal quale si evinca con chiarezza come questa ulteriore riduzione sia insostenibile per le scuole primarie messinesi; sit-in di protesta; ulteriori azioni di informazione e di denuncia in attesa di conoscere la proposta di ripartizione degli organici della scuola secondaria e del personale ATA, settori verso i quali esprimiamo fin d’ora una forte preoccupazione per le conseguenze che i nuovi tagli avranno sulla funzionalità del servizio scolastico già in affanno.

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