Maggio 2011. Appuntamento alle ore 10,30 nella Chiesa santa Maria Alemanna
Piazza Cavallotti “Snodo dello sviluppo economico e imprenditoriale di Messina”, è il tema della Conferenza-Dibattito che si svolgerà domani alle ore 10,30 nel corso del consueto appuntamento domenicale degli “Incontri-Concerto”, organizzati da “Il Circolo di Messina” da nella ex Chiesa monumentale di Santa Maria Alemanna, grazie ad un protocollo d’ intesa con l’Assessorato alle Politiche del Mare.
Dopo il saluto delle Autorità, l’appuntamento domenicale si avvierà con il “Concerto per Pianoforte- del Maestro David Carfì che eseguira musiche di: Ludwig van Beethoven, Wolfgang A. Mozart.
All’Incontro – Dibbattito, introdotto dal presidente de “ Il Circolo di Messina“ Angelo Caristi e moderato dal giornalista Giovanni Frazzica parteciperanno:Sergio Bertolama architetto e storico dell’Architettura, Ivo Blandina presidente Confindustria,Saro La Rosa A.U.-Azienda Spec. Serv. Imprese C.C.I.A. Vincenzo Musmec segr. generale Camera di Commercio
Francesco Natoli, presidente Confagricoltura,Pippo Isgrò,assessore alle Politiche del Mare.
Piazza Cavalletti è uno spazio dalla configurazione particolare, di taglio e contorni irregolari a causa delle diverse vie che l’attraversano; dove ha sede il massiccio edificio della Camera di Commercio, risalente al 1926: articolato su tre piani, la cui facciata è decorata con stile classicheggiante, con i balconi del secondo piano ornati da raffinate balaustre. Un’area confinante con la Dogana, dove sorgeva il Palazzo Reale normanno; al centro della quale si erge il monumento di Carlo III di Borbone e dove ha sede il Palazzo della Banca d’Italia. Una piazza che, nel suo più immediato simbolismo, dato dai palazzi che la contornano, richiama l’attività dell’imprenditoria, degli affari, della tradizione commerciale della città, quella storicamente legata al “settore trainante” dell’economia cittadina: cioè il ”terziario”. Attività legata alla presenza del Porto che in passato è stato un importante centro di esportazione dei prodotti locali, come il vino, la seta e soprattutto i derivati agrumari.
Ma più che un atteggiamento passivo ripiegato sul passato, per l’economia cittadina, sarebbe piuttosto proficua l’attenzione rivolta all’oggi e al domani. Specialmente in termini di una proiezione riferita alla possibile creazione di un modello di sviluppo economico diverso, come per esempio quello mirato al turismo.
