Forum PA: Sicilia all’avanguardia nel sistema amministrativo, parla l’assessore regionale dell’Economia Armao

Forum PA: Sicilia all’avanguardia nel sistema amministrativo, parla l’assessore regionale dell’Economia Armao

Bianca Favaloro

Forum PA: Sicilia all’avanguardia nel sistema amministrativo, parla l’assessore regionale dell’Economia Armao

martedì 10 Maggio 2011 - 18:25

Di seguito l'intervista al rappresentante regionale sul tema del recepimento del Cad, Codice dell’Amministrazione Digitale, da parte della Regione Sicilia. Dichiarazioni rilasciate nell’ambito del Forum P.A., in corso alla Fiera di Roma.

Al Forum della Pubblica amministrazione 2011 in corso a Roma, la Sicilia si è presentata oggi come la prima Regione che ha recepito il Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), ponendosi così all’avanguardia nel sistema amministrativo del nostro paese. L’Assessore Gaetano Armao si è battuto per il recepimento di questa norma, ha intrattenuto rapporti con il Ministro Renato Brunetta ed il suo staff, ed alla fine ha portato a casa un significativo risultato. Gli abbiamo chiesto di illustrarci il significato di questa legge.

La Legge regionale sulla semplificazione amministrativa (l.r. n.5/2011), entrata in vigore qualche settimana fa, ridefinisce il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione in Sicilia, per portare avanti un opera di ammodernamento, da mettere subito in atto per attrarre imprese ed investimenti. Il Cad, in accordo con la normativa nazionale del 25 gennaio scorso, comporta la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale, tramite le tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’interno della P.A.

Quali sono i tempi tecnici per la sua realizzazione?

In base all’Art. 3 della legge regionale di recepimento, entro il prossimo giugno l’Assessorato dovrà predisporre, previo parere della commissione Bilancio dell’Ars, il “piano per l’innovazione tecnologica della Regione”, da emanare, in seguito, con decreto del Presidente della Regione.

Nella legge si fa riferimento a Pitre. Perché?

L’acronimo “PITRE” riporta la nostra memoria alla figura di Giuseppe Pitrè, grande studioso palermitano che, un secolo fa, istituì all’Università di Palermo la prima cattedra al mondo di “Storia delle tradizioni popolari”, per ancorare la modernizzazione della Sicilia alle sue più antiche e solide radici culturali.

Quali sono gli obiettivi del piano?

La digitalizzazione costituisce l’antidoto contro l’inefficienza, la corruzione e la pressione mafiosa nella P.A. In sostanza comporterà sia una riduzione fino all’80% dei tempi per le pratiche amministrative, sia un minor utilizzo del cartaceo per le procedure di archiviazione. Inoltre, l’adozione di procedure digitali ed informatizzate, permetterà a ciascun cittadino di verificare in ogni momento lo stato di avanzamento dei procedimenti amministrativi, evitando ogni forma di “intermediazione parassitaria” che ne pregiudica da sempre l’efficienza.

Quali sono le principali novità?

Sicuramente l’introduzione di forme di pagamenti informatici per facilitare lo scambio di dati tra imprese e P.A., la diffusione e l’uso della PEC ( posta elettronica certificata), l’accesso ai documenti e servizi in rete, l’utilizzo della firma digitale, l’aggiornamento dei siti istituzionali in termini di contenuti e trasparenza, la partecipazione a bandi o gare attraverso portali dedicati che ne garantiscano la sicurezza, anche in termini di legalità.

Quali sono i vantaggi per la Sicilia in termini di modernizzazione?

Con la piena attuazione del Cad, si potrà contribuire in modo sostanziale alla riduzione del divario digitale con il resto del Paese. Questo non può bastare per colmare quel gap che ci allontana dalle regioni italiane più avanzate, causato anche dai ritardi del Governo Nazionale in materia di perequazione infrastrutturale. In questo senso va ricordato l’investimento sulla “banda larga”, che verrà completato con i fondi europei, grazie al suo inserimento nella rimodulazione del POR FESR.

Cosa si propone l’investimento sulla “banda larga”?

L’investimento ha lo specifico obiettivo di permettere ad imprese, ricercatori, artisti, giornalisti, studenti e famiglie di operare, studiare, comunicare, pubblicare, commercializzare come se risiedessero nel cuore dell’Europa o delle Americhe. La “banda larga”, soprattutto per la Sicilia, snodo geografico delle principali dorsali informatiche, diviene elemento qualificante per il superamento della condizione di insularità ed arretratezza dei trasporti.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED