Una si svolgerà a Messina ed avrà come protagonisti i bambini delle scuole elementari; l’altra a Milazzo
150 bambini delle scuole elementari di Messina, a partire da oggi e nelle prossime due settimane (sabato 21 e sabato 28), visiteranno il mercato di Campagna amica di Piazza Lo Sardo (conosciuta come piazza del Popolo) . Dalla mattinata gli scolari potranno assaggiare la frutta che sarà offerta loro dagli agricoltori che spiegheranno come si produce, e perché bisogna mangiare cibi sani.La visita è una delle tappe del progetto ministeriale “Frutta nelle scuole” al quale hanno aderito numerosi istituti siciliani e messinesi. “E’ indispensabile insegnare il valore della campagna sin dalla più tenera età – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti di Messina, Giuseppe Piccolo e Pietro Bozzo. “L’obesità infantile, che è uno dei problemi più diffusi si combatte proprio con l’educazione alimentare che deve diventare anche un momento ludico. Siamo convinti che progetti simili siano indispensabili per il futuro – concludono i vertici dell’organizzazione – perché proprio nella valorizzazione delle risorse agricole di qualità possano essere gettate le basi per il rilancio economico”.
Un’altra iniziativa della Coldiretti farà tappa a Milazzo.
Da mesi le saracinesche del Carrefour del centro commerciale Milazzo sono abbassate e proprio davanti a quello che è diventato un piccolo simbolo del paese tirrenico oggi, alle ore 15,30, sarà inaugurato il mercato di Campagna amica con le specialità del territorio.
Gli stand apriranno ogni martedì e mercoledì dalle 9,00 alle 13,00 mentre il sabato e la domenica dalle 15,30 alla chiusura del centro.
“Si tratta di un ‘iniziativa molto importante per la città – affermano Piccolo e Bozzo che dimostra quanto sia importante l’attività agricola per un tessuto economico che proprio in agricoltura ha investito.
“In tutto il Paese stiamo costruendo la più grande catena di vendita diretta dove gli imprenditori agricoli hanno la possibilità di ottenere la giusta remunerazione e far conoscere la qualità delle loro produzioni”.
“La spesa a Km zero – concludono vertici dell’organizzazione – diventerà quindi un appuntamento per tutti coloro che vogliono riappropriarsi di quanto è capace di produrre il territorio”.
