Nel silenzio dei filosofi che non si interrogano più sull argomento, c’è chi come lo scrittore francese de “Il Fenomeno Erotico- Jean-luc Marion, nel 2002 capovolge il Cogito ergo sum ( il penso dunque esisto di Cartesio) in un Amo ergo sum…
“Amo ergo sum…io esisto non perchè, come diceva Cartesio, io sono un essere pensante che dubita, che nega, che conosce poche cose e ne dubita molte…
ma io esisto perchè amo , perchè sono amato…esisto perchè sento la mia carne solo grazie al mio amante, esisto perchè qualcuno mi ha amato o si è amato… –
Per arrivare a comprendere l’Amore si deve anzitutto desiderarlo e le logiche del potere economico e politico di questa società globalizzata quasi ci fanno credere di non doverlo considerare indispensabile se non come fonte di vantaggio, di non dovere perdere tempo ad amare a meno che non se ne ricavi un utile, un guadagno…lo hanno mortificato e fatto fuori facendolo sembrare un ospite anti-estetico, folle e molto indesiderato nonostante Lui dovrebbe essere il vero padrone di casa…
L’ Amore che dovrebbe dominare le nostre vite, le nostre azioni; essere in politica come in economia, nella società come nella vita di coppia diviene
indesiderato, denigrato e tenuto ai margini in uno squallore che si chiama perversione…
Quando se ne parla, in realtà si parla di sentimentalismo disperato, di una pornografia frustrata dell industria degli idoli o di un’ ideologia informe dell’ appagamento individuale…Per Marion, non bisogna mai chiedersi: “a quale scopo io sto amando?-
L’ Amore conosce la sua ragione in una razionalità che non è quella comune, non è una razionalità logica… Lo si conosce poco e male…gli si danno colpe che non ha
…L amore è anonimo dice Marion e giunge di sorpresa…-..si conosce e dopo si ama o si ama e dopo si conosce? …sapete chi è il vero amante?
Il vero amante è il Don Giovanni allo stadio iniziale perchè ama facendosi avanti e senza chiedersi nulla in cambio, dando tutto senza conoscere,
ama correndo il rischio di non essere ricambiato…poi però cade anche lui nel tranello della reciprocità e dunque non riesce ad amare fino in fondo…
ma seducendo e non ama abbastanza da entrare nell’ intimo dell essere umano che non è il corpo…tradisce se stesso, l’amore stesso ….
“Come intendere l’Amore?
Cantico dei Cantici (libro incluso nell Antico Testamento per un momento di dimenticanza forse o perchè libro ispiarto all’amore dunque sapienzale):
l’amore sensuale, passionale terreno e l’amore celeste sono un tutt uno…L’amore è passione, è eros, i profumi, il calore e la passione appartengono all’Amore…
che è continua trasformazione, sempre inizio mai fine…
Amore come dimensione cosmica e sentimento che parte dalla bellezza del corpo per passare al bello in sè , la conoscenza e il bene in tutti gli aspetti della vita, verso la perfezione… questa è l’idea del Simposio di Platone e la mia…
Amore nel senso di rispetto verso l’altro, rispetto verso la vita dell’altro e la sua accettazione come diverso da me…Ed io aggiungerei Amore verso questa terra, amore che ognuno di noi mette verso la società cercando di farla crescere, togliendola fuori da quella logica che l ha ridotta al saccheggio di tutti, all’orgoglio insensato, alla menzogna spudorata, alla vanità più esasperata, al vuoto…
Se oggi lo includiamo nella nostra vita lo dobbiamo fare in tutto…L’amore non è un mantello che si toglie e si mette ma è la nostra pelle che ci distingue dagli esseri inumani, dalle macchine, dai robot….Con un gesto di affetto nella mia intensissima corsa verso un imminete esame, vi invito a porvi un interrogativo perchè in questo giorno economico dedicato all’Amore possiate dedicare qualche minuto a comprendere le ragioni della sua morte e a cercare anche voi le domande che lo facciano esistere in una società che ne vuole accettare la forma nè l esistenza, nè le ragioni…
Marion toglie ogni certezza cartesiana del pensare come unica certezza di esistere perchè ancora prima del pensare, dice Marion, io esisto perchè qualcuno mi ha amato… ed io esisto perchè qualcuno mi ama e mi fa sentire attraverso la sua carne che si incrocia con la mia carne che senza l’altro non potrei sentire….
Lo fa nell’indifferenza totale e totalizzante di una società che ha dichiarato apertamente il silenzio dell’Amore e la sua morte…
Leggete, riflettete e pensate…
“Forte come la morte è l Amore- Cantico dei Cantici
Maria Cristina Saija di -Energia messinese-
