Terna ha rappresentato le difficoltà tecniche che rendono impossibile la realizzazione di ulteriori interramenti, impegnandosi a fornire uno studio redatto da una Università terza a supporto delle proprie affermazioni. Domani, in occasione di un convegno sull’argomento che si svolgerà a Pace del Mela, si analizzeranno le parti in contestazione, garantendo di non ostacolare la realizzazione sostenibile dell’opera ed il massimo sostegno nell’ottenimento delle autorizzazioni che dovranno essere rilasciate
La presa di posizione del Consiglio Provinciale del 20 febbraio scorso, seguito dalla stessa Amministrazione, aveva evidenziato che erano in tanti, tra amministratori, politici e semplici cittadini, a non volere l’elettrodotto aereo; Terna stessa, in occasione della prima riunione del tavolo tecnico istituito alla Provincia, aveva dovuto riconoscere che vi erano delle criticità importanti del progetto che andavano risolte. A farsi interprete di queste perplessità il sindaco di San Filippo del Mela, Giuseppe Cocuzza, che ha convocato una riunione dei sindaci dei Comuni attraversati dall’elettrodotto, aperta anche alle associazioni ambientaliste, per concordare il da farsi e decidere una linea unitaria che, senza escludere la realizzazione del progetto, consenta di risolvere le problematiche poste a base di tutte le proteste delle comunità interessate.
All’appuntamento si sono presentati in molti; oltre allo stesso Cocuzza, accompagnato dagli assessori Paulesi e Ragno, erano presenti i sindaci: Sciotto (Pace del Mela), De Marco (Villafranca Tirrena), Di Stefano (Valdina) Campagna (Condrò), Caselli (Torregrotta); gli Assessori: Maimone (San Pier Niceto) Nastasi (Roccavaldina) Colosi (Gualtieri Sicamino). Le Associazioni, rappresentate da Nino La Rosa, (Coordinamento Ambientale Tutela del Tirreno), Angela Bianchetti (Comitato Cittadini Pacesi per la Vita), Francesco Leone (Pro Loco Pace) ed altri, hanno sottolineato le problematiche connesse alla realizzazione dell’opera. Tutti gli intervenuti hanno riconosciuto positivo il lavoro svolto dalle associazioni ed hanno deciso di porsi a fianco delle popolazioni in lotta per la salute – l’elettrodotto ricade in parte nell’Area ad Alto Rischio Ambientale del Mela – ma anche per la salvaguardia dei pregevoli siti naturalistici, riconosciuti da norme comunitarie, che verrebbero messe a rischio dalla costruzione dell’opera.
Oggi l’assessore provinciale all’ambiente, Carmelo Torre, ha incontrato i vertici di Terna ed ha ribadito la richiesta di parziale interramento del nuovo elettrodotto chiedendo a Terna di valutarne la fattibilità tecnica almeno nelle zone dove si sono oggi manifestate le maggiori criticità.
Terna, da un lato, ha rappresentato le difficoltà tecniche che rendono impossibile la realizzazione di ulteriori interramenti, impegnandosi a fornire uno studio redatto da una Università terza a supporto delle proprie affermazioni; dall’altro, ha confermato la propria disponibilità a procedere insieme alle Amministrazioni provinciale e comunali nell’ambito del tavolo tecnico provinciale all’analisi delle criticità legate alla presenza della rete esistente, a cominciare dalla località Passo Vela, ed alla individuazione degli interventi di riassetto e razionalizzazione necessari per garantire la massima sostenibilità ambientale e territoriale della rete elettrica.
La Provincia si riserva, appena in possesso dello studio sopra detto proposto da Terna, di convocare con i sindaci del territorio il tavolo tecnico provinciale per avviare la fase di analisi condivisa.
Le amministrazioni locali intendono affiancare il lavoro che sta portando avanti la Provincia Regionale di Messina, con l’Istituzione di un Tavolo Tecnico di confronto con Terna, e, pertanto, giovedì 28 giugno, in occasione di un convegno sull’argomento che si svolgerà a Pace del Mela, sottoscriveranno un documento, alla presenza dell’Assessore Provinciale Torre, con il quale chiederanno a Terna di modificare il progetto, nelle parti in contestazione, che tanto allarme sta creando tra le popolazioni, garantendo di non ostacolare la realizzazione sostenibile dell’opera ed il massimo sostegno nell’ottenimento delle autorizzazioni che dovranno essere rilasciate.
