Alla Camera di commercio il 1. Meeting dei soggetti abilitati all’intermediazione. Musmeci: «Strumento nuovo utile per tutto il mondo dell’impresa»
Nata cinque anni fa con l’obiettivo principale di favorire il passaggio da un mercato dei prodotti agricoli e agroalimentari gestito secondo il meccanismo delle contrattazioni “alle grida” al mercato gestito secondo meccanismi telematici, la Borsa merci telematica italiana è oggi una realtà molto importante. Di cui si è discusso approfonditamente, questa mattina al Palazzo camerale, nel corso del convegno promosso dalle Camere di commercio di Messina e Reggio Calabria, insieme con la Borsa merci telematica italiana.
«Si tratta di uno strumento nuovo – afferma il presidente della Camera di commercio di Messina, Vincenzo Musmeci – molto utile per il mondo dell’impresa. Il sistema camerale, consapevole di venire incontro alle esigenze delle aziende, sostiene vivamente la Borsa merci che consente alle imprese di azzerare le distanze e di essere presenti sui mercati in tempo reale».
La Borsa merci telematica è il mercato telematico, riconosciuto dalla legge, regolamentato dei prodotti agricoli, agroalimentari ed ittici, che permette lo scambio quotidiano e continuo delle merci e delle derrate agricole da postazioni remote. «Quello di oggi è un incontro nell’ottica della conurbazione tra Reggio Calabria e Messina – prosegue il presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Lucio Dattola – nella quale abbiamo intenzione di proseguire. La Borsa merci, da Meteora, è diventata una grossissima realtà. Non uno strumento, ma “lo” strumento, nel quale bisogna avere fiducia”».
L’accesso al sistema telematico di contrattazione della Borsa merci è riservato ai Soggetti abilitati all’intermediazione. Tutti gli operatori professionali del settore agricolo, agroalimentare e ittico possono accreditarsi gratuitamente e accedere al sistema telematico di contrattazione di Borsa merci telematica italiana per il tramite del Soggetto abilitato all’intermediazione.
«L’applicazione del commercio elettronico a un settore tradizionale come quello agroalimentare apre nuovi scenari – spiega il vicepresidente della Borsa merci telematica italiana, Andrea Zanlari – e lascia intravedere interessanti possibilità per rilanciare e riorganizzare una filiera che, troppo spesso, mostra segnali di debolezza e di ridotta competitività».
I lavori hanno visto anche gli interventi di Barbara Paolucci della Borsa merci telematica italiana e dei responsabili di due “SAI” della Borsa merci, Giuseppe Gennai, presidente del Gruppo G. & Partners e socio di riferimento della Unotrade srl di Bologna, e Antonino Mandaglio, amministratore unico della Intermed srl di Reggio Calabria. Nel pomeriggio workshop d’affari dedicato agli incontri “business to business” e aperto a tutti gli operatori della filiera agricola, al mondo associativo ed agli altri attori appartenenti al settore agricolo, agroalimentare ed ittico.
