Alla vigilia della sfida tra Acr Messina e Acireale le parole in conferenza stampa di mister Alessandro Parisi, sulle critiche dice: "Ora da allenatore cerco di distaccarmi"
MESSINA – Domani, domenica 25 gennaio, il Messina torna in campo in campionato per la sfida tra Acr e Acireale. Partita, il 21° turno nel girone I di Serie D, di vitale importanza per il cammino della squadra che ha bisogno di una vittoria per riprendersi da settimane opache e soprattutto per recuperare terreno in vista dell’obiettivo salvezza. La sfida del “Franco Scoglio” metterà di fronte l’Acireale a 20 punti, e decimato dalle squalifiche del giudice sportivo, e il Messina a quota 15 che deve riprendere a fare punti per allontanarsi il più presto possibile dalla zona rossa.
Mister Parisi su come la squadra ha elaborato la sconfitta: “Ovviamente l’inizio non è stato come tutti personalmente sognavamo, a fronte di questo però la settimana l’abbiamo affrontata come giusto che sia con massima serietà sul lavoro e tutte le analisi del caso su cosa si è sbagliato. Dall’atteggiamento e mentalità a tutti gli altri aspetti, questa è stata la prima cosa a cui ho pensato. Poi seconda fase abbiamo provato a costruire e cambiare mentalità e voglia nel ricercare con personalità quello che noi vogliamo. Dopo la preparazione della gara, sono rimasto sorpreso dalla reazione dei ragazzi, volevo questo e c’è voglia di rifarsi e cambiare atteggiamento. Questa è la strada che pensiamo e vogliamo intraprendere, non dovrà più esserci superficialità nelle cose più banali”.
Cosa serve in campo adesso? “Sicuramente, come detto settimana scorsa, cambiare dall’oggi al domani è difficile e impensabile – dice Parisi -. Far cambiare modo di pensare ai calciatori che hanno delle certezze è difficile, c’è voglia di cambiare e la prima cosa è l’atteggiamento, l’approccio e come interpretare la gara, ma anche il modo di leggere e prevedere la partita. Questa settimana proveremo qualcosa di diverso, senza cambiare quanto di buono c’è e aggiungendo qualcosa. Non ci è stata difficoltà nel preparare la gara, viste le loro assenze. L’abbiamo pensata come se saranno i primi in classifica e noi dobbiamo assolutamente pensare a noi stessi e a quello che dobbiamo e vogliamo fare”. Sugli uomini a disposizione aggiunge: “Il modo in cui si devono sfruttare le caratteristiche di Touré deve essere il modo di pensare da parte di tutti, dobbiamo essere concentrati tutti a giocare in quel modo. Lui ha delle caratteristiche ben precise, un’arma che a noi manca, ma a prescindere da Tourè o meno abbiamo tutti lavorato su un modo diverso di stare in campo. Tutti quelli che erano fuori hanno ripreso gradualmente ad allenarsi, prima individualmente e poi in gruppo”.
Parisi: “Più stress per essere pronti in partita”
Questo il commento sul momento che vive l’allenatore alla prima esperienza sulla panchina: “Questo periodo mi insegna che da giocatore, come detto già ai ragazzi, hai una visione diversa dove lo stress e le paure le evitiamo. Da allenatore, dall’altra parte, capisco ora cosa i miei allenatori mi spronavano e mi stressavano da questo punto di vista, portandomi ad aumentare la mia intensità mentale e ho detto proprio questo ai ragazzi. Dobbiamo aumentare la nostra percentuale di convivenza con lo stress, solo con gli allenamenti possiamo lavorarci perché poi domenica è tutto diverso. In partita c’è il massimo di tutto, stressarli in tutto li porta domenica ad essere abituati, a questa intensità mentale e fisica che li aspetta”.
Sul come ha vissuto la settimana dopo la sconfitta chiosa: “Dico purtroppo perché da calciatore vivendo la città in modo diverso era diverso. Ora che non sono più dentro il campo devo avere la lucidità di capire i ragazzi e la gente e cerco di distaccarmi il più possibile. La gente ha solo la parola, l’urlo, il grido per trasmettere quello che pensano, noi dobbiamo dimostrarlo solo sul campo”.
