Il testo, di Giacomo D'Arrigo con l'introduzione del ministro Graziano Delrio, racconta l'impatto positivo e di cambiamento che tantissimi amministratori nuovi portano ogni giorno nei Comuni italiani affrontando in particolare temi nuovi e politiche di innovazione che, innovando i singoli territori, contribuiscono a innovare anche il Paese
Sarà in libreria nei prossimi giorni il volume “L’Italia cambiata dai ragazzini. Nuovi amministratori e nuovi Comuni” edito dalla casa editrice Marsilio nella collana “Tempi”. Il testo, di Giacomo D’Arrigo con l’introduzione del ministro Graziano Delrio, racconta l’impatto positivo e di cambiamento che tantissimi amministratori nuovi portano ogni giorno nei Comuni italiani affrontando in particolare temi nuovi e politiche di innovazione che, innovando i singoli territori, contribuiscono a innovare anche il Paese.
Il volume analizza sette nuove politiche pubbliche: economia e sviluppo, integrazione, ambiente ed energia, cultura, innovazione, partecipazione e civismo affrontate dagli amministratori locali con risultati che hanno determinato capacità di ammodernamento dei territori. Ciascuna tematica è collegata a veloci richiami di casi concreti: sono 37 i Comuni, grandi città e piccoli borghi di tutta la penisola, citati con testimonianze e riflessioni di sindaci, assessori e consiglieri comunali giovani, Tra questi Mattero Renzi, Massimo Zedda, Alessandro Cattaneo e Marco Zambuto e tanti altri. Il volume si completa con diverse tabelle numeriche che descrivono la realtà degli oltre 20 mila amministratoli locali under 35.
Le parole “giovani” e “giovare” hanno la stessa radice. L’approccio con cui molti giovani decidono di impegnarsi nei Comuni è proprio questo: di giovare, di essere utili, di essere portatori di cambiamento. L’età anagrafica non è miglioramento di per sé, ma certamente permette di guardare al futuro con sguardo lungo, beneficiando di strumenti e possibilità nuove, mettendo in campo innovazioni e valutando quanto sindaci, assessori e consiglieri comunali giovani siano elemento di rinnovamento per strutture, politiche, territori. Quanto questi siano per le istituzioni il canale per rigenerarsi non soltanto nel personale e nella rappresentanza ma anche in idee, istanze e proposte. In questo libro, Giacomo D’Arrigo, che ha fondato e guidato ANCI Giovane, fornisce un efficace spaccato di questa realtà e, con l’ausilio di numeri, testimonianze, dati ed esempi, ci conduce ad una riflessione di fondo: la bravura di queste nuove leve non proviene (solo) dalla loro giovane età, ma dalla capacità di realizzare idee e percorsi nuovi. Segnalando temi che hanno assunto un’importanza assoluta e che rappresentano il bivio tra portare una comunità nel futuro o determinarne la stasi. Raccontando anche di una generazione vastissima e silenziosa, che ogni giorno percorre l’idea della Politica come funzione sociale insostituibile, sapendo coniugare senso della gestione a un più grande senso della visione per le proprie comunità.
Gli amministratori locali sono cittadini che hanno scelto di dedicare una porzione del loro tempo a territorio e bene comune, e rappresentano il livello istituzionale più vicino e riconosciuto da tutti. Ogni giorno, con spirito e passione, incontrano l’Italia negli oltre 8.000 Comuni, percependone punti deboli ed energie nascoste. I più giovani tra loro sono le forze più fresche e innovative e contribuiscono in maniera determinante al cambiamento dei e nei Comuni.

