La maxi-degustazione, iniziata alle 11 si è conclusa alle 22. La serata si è conclusa con la cena all’hotel San Pietro con Pino Cuttaia, Massimo Mantarro e Ciccio Sultano, gli unici tre chef siciliani con due stelle Michelin
Sono oltre mille gli appassionati di vino e cibo d’eccellenza che hanno partecipato a Taormina Gourmet. All’evento, organizzato dal giornale on line Cronache di Gusto, oltre 100 cantine e altre realtà dell’eccellenza agroalimentare e gastronomica italiana hanno offerto e raccontato i loro prodotti agli oltre mille presenti all’hotel Villa Diodoro.
La maxi-degustazione, iniziata alle 11 si è conclusa alle 22. La serata si è conclusa con la cena all’hotel San Pietro con Pino Cuttaia, Massimo Mantarro e Ciccio Sultano, gli unici tre chef siciliani con due stelle Michelin.
Andrea Gori, wine writer, sommelier e giornalista, a Taormina Gourmet ha condotto le verticali di Cervaro della Sala e di Sassicaia. “Taormina – commenta – è un nome facile da comunicare e un posto dove si viene volentieri. Il fatto che non ci siano solo produttori siciliani è dovuto probabilmente al fatto che il turismo di lusso è ancora in salute. Per questo troviamo a Taormina Gourmet aziende piemontesi e toscane che hanno fiutato l’occasione, altrimenti non si sarebbero mosse”.
Per Gori occorre “svecchiare la comunicazione del vino e investire sul web”. E aggiunge: “Il calo di consumi è dovuto a mio avviso proprio a un difetto di comunicazione. Il vino viene visto come qualcosa di vecchio e di elitario. Alle degustazioni c’è sempre un guru che spara i suoi tantissimi riconoscimenti olfattivi e il produttore che vuole il suo piedistallo. È un grave errore, così si allontana il pubblico”.
