Scuola Messina. Campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

Scuola Messina. Campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

Redazione

Scuola Messina. Campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

domenica 20 Febbraio 2022 - 07:00

Amare consapevolmente e responsabilmente senza mettere a rischio la salute propria e altrui

La campagna di informazione sociale sulle malattie sessualmente trasmissibili, denominata “TestiAMOci” è organizzata ogni anno dall’Osservatorio sui temi ed i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Lucia Natoli in collaborazione con il Cesv  Messina ed in sinergia con gli ospedali Papardo, Piemonte e Policlinico di Messina. 

La dirigente scolastica dell’Istituto Nautico, Maria Schirò, ha sottolineato la valenza educativa della campagna di informazione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili per aprire percorsi di consapevolezza e di responsabilità negli studenti affinché si avvicinino in modo sicuro alla sessualità.

L’incontro con gli studenti delle quinte classi collegati anche con Google Meet è stato moderato dall’avv. Silvana Paratore legale impegnata da anni in progetti di legalità che ha affermato come la scuola da sempre luogo di insegnamento ed apprendimento ma anche di socializzazione, scambio culturale e interazione sociale, rappresenti il contesto privilegiato in cui mettere in campo strategie di prevenzione come riportato nel piano nazionale Aids. “Contiamo, come osservatorio, ha sostenuto la Paratore, di coinvolgere direttamente nel programma circa 450 studenti ponendoci l’obiettivo di aumentare almeno del 20 % la conoscenza su Hiv e sulle altre malattie sessualmente trasmissibili. A tutt’oggi la prevenzione soprattutto attraverso l’informazione e l’educazione rappresenta l’arma più efficace per controllare la diffusione di queste malattie”.

“Informare per formare” è stato il monito della commissaria della Polizia di Stato, Carmela Azzaro, che ha sottolineato “l’attenzione della Questura agli studenti affinché possano vivere una vita serena ponendo in essere atteggiamenti responsabili nei confronti della propria e dell’altrui salute”.

Incisivo l’intervento di Saro Visicaro, presidente dell’Osservatorio Lucia Natoli, che ha affermato “l’indispensabilità della ripresa dell’attività di informazione all’interno delle scuole, sulle malattie sessualmente trasmissibili per potere eliminare il ritardo diagnostico per Hiv che ha caratterizzato questi due anni di emergenza Covid”.

Con questi incontri si vuole ricordare l’importanza delle diagnosi precoci che possono portare ad una cura definitiva o a una stabilizzazione delle cronicità delle infezioni.

Seguitissima dagli studenti la relazione del prof. Gianfranco Pellicanò, responsabile dell’ambulatorio di prevenzione, diagnosi e cura della malattia da Hiv e sessualmente trasmissibili dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Universitario di Messina, che ha spiegato agli studenti quali sono le infezioni sessualmente trasmissibili, la loro modalità di contagio, i sintomi e le misure di prevenzione che si devono adottare. “Non è pericoloso – ha affermato Pellicanò – avere amici sieropositivi e nessun contagio può derivare dal condividere un pasto, usare la stessa tazza, lavorare nello stesso ufficio, lo stringere le mani, l’abbracciarsi, il parlare, il giocare, l’andare a scuola, usare lo stesso bagno, nuotare in piscina. E’ possibile vivere la sessualità ed affettività con conoscenza nel modo più sano possibile attraverso comportamenti consapevoli come fare il test dell’Hiv, usare il preservativo in modo costante ed attento nei rapporti sessuali posto che le infezioni sessualmente trasmesse comprendono una varietà di sindromi cliniche causate da batteri, virus, funghi ed altri patogeni acquisite proprio attraverso attività sessuale non protetta con partner occasionali utilizzando talvolta anche sostanze stupefacenti o alcoliche”.

La campagna di informazione sociale “TestiAMOci”, iniziata il giorno della festa di San Valentino, 14 febbraio, si protrarrà quest’anno anche oltre l’8 marzo, festa della donna, stante le richieste di adesioni dei vari istituti scolastici di Messina e provincia.

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