Non si esclude la possibilità di intentare un’azione stragiudiziale a causa della mancanza di interventi rapidi ed efficaci da parte dell’amministrazione
I messinesi “vittime” dei devastanti disagi causati dal maltempo di quest’inverno e soprattutto dell’inefficienza delle istituzioni che a fatica sono riuscite a mantenere sotto controllo le emergenze, hanno tutte le intenzioni di far valere i propri diritti. Diverse, di recente, le associazioni dei consumatori scese in campo in difesa degli utenti: ad esempio nel caso della chiusura della SS114 per la frana di un costone all’altezza di Capo Scaletta, che per mesi ha lasciato isolate le famiglie residenti nei comuni limitrofi, e che per la quale l’Anas dovrà pagare un risarcimento. Tornando invece alla cronaca più recente, Consumatori Associati proprio qualche giorno fa, ha dato il via ad una raccolta firme per avviare un’azione legale contro i responsabili della chiusura dello svincolo di Boccetta e dunque dei disagi arrecati alla cittadinanza.
Adesso è invece il turno degli abitanti di contrada Locanda a Gesso: a scendere in campo Adoc, Federconsumatori, Confconsumatori, Lega Consumatori, Lega per le Autonomie Locali che stanno valutando la possibilità di mettere in atto un’azione stragiudiziale per costringere i soggetti preposti ad agire tempestivamente per risolvere nel più breve tempo possibile la drammatica situazione che da settimane vivono gl aitanti del villaggio. Un’intenzione valutata a seguito dell’incontro con alcuni rappresentanti del Comitato Spontaneo costituito dai residenti, del consiglio di quartiere e dei rispettivi legali.
Palpabile, fanno sapere dalle associazioni di consumatori, l’esasperazione degli abitanti di Gesso preoccupati per il protrarsi della situazione e per i possibili risvolti in termini di emergenze sanitarie e di protezione civile. “Anche volendo non considerare il disagio degli abitanti di Gesso, costretti a prendere l’autostrada, con un notevole aggravio economico, o peggio a percorrere la già trafficatissima strada che attraversa Salice, con un enorme spreco di tempo, per raggiungere il centro cittadino – spiegano i responsabili delle associazioni – resta comunque il fatto che in caso di calamità naturali o di malore i residenti di contrada Locanda resterebbero isolati, senza alcuna possibilità di essere raggiunti in tempi brevi dai mezzi di soccorso. Una situazione inaccettabile che rischia di protrarsi ancora a lungo se si considera il voltafaccia dei proprietari dei terreni circostanti, che dopo un primo incontro interlocutorio con l’amministrazione comunale, hanno diffidato Palazzo Zanca impedendo così la realizzazione di una bretella di collegamento che fungesse da viabilità alternativa”.
Da qui la decisione delle associazioni di accogliere l’appello del comitato spontaneo dei residenti di Gesso e dei rappresentanti della sesta circoscrizione, “impegnandoci a valutare nel più breve tempo possibile la possibilità di mettere in campo tutti gli strumenti, anche legali, necessari a tutelare il diritto alla mobilità e alla sicurezza degli abitanti di Contrada Locanda.”
