Il vicepresidente del Messina, Niki Patti e il Dg Alessandro Failla hanno partecipato alla seduta dell'VIII^ commissione consiliare dedicata all'impianto sportivo. Obiettivi a breve e lungo termine
Le strette di mano e gli abbracci della festa promozione, tra il sindaco Renato Accorinti e il patron del Messina, Pietro Lo Monaco, devono trasformarsi in atti concreti per garantire alla squadra della città un futuro stabile e florido. Al centro del progetto, come è noto, c'è lo sfruttamento e la valorizzazione dello stadio San Filippo, struttura che il Comune non è in grado autonomamente di gestire con le esigue risorse a propria disposizione, mentre dall'altra parte il club giallorosso spera di poterne ottenere la gestione per farne un punto di forza della propria programmazione sportiva-imprenditoriale.
Così nell’ambito dei lavori dell’VIII commissione consiliare di Palazzo Zanca, competente fra l’altro in materia di sport, si è svolta l’audizione del vice presidente del Messina, Niky Patti e del direttore generale, Alessandro Failla. L’incontro nasce su iniziativa della commissione, presieduta da Piero Adamo, alla luce del dibattito apertosi in città nelle ultime settimane relativamente ai programmi ed alle prospettive dell’Acr.
Per quanto riguarda gli obiettivi a breve termine, si è discusso dell’adeguamento della struttura alle prescrizioni imposte dalla “Lega Pro”, necessario anche il collaudo decennale degli impianti. Tra gli interventi necessari, l'adeguamento dell'impianto elettrico, l'ammodernamento dell'impianto di videosorveglianza, il parziale rifacimento dei servizi igienici, un settore ospiti con capienza non inferiore ad 800 posti. Ed ancora interventi di manutenzione per eliminare alcune infiltrazioni e il rifacimento del “muro” franato alle spalle della curva nord, la cui sistemazione risolverebbe notevoli problematiche legate all'agibilità dell’impianto. Un aspetto che verrà approfondito dalla commissione Lavori Pubblici con un'apposita seduta dedicata. Tali interventi permetterebbero al Messina di potere ampliare anche la capienza, oggi bloccata sotto i 7 mila posti contro i circa 43 mila realmente occupabili.
Ma si è parlato anche della gestione pluriennale dell’intero impianto “San Filippo” e delle aree adiacenti. Sull’argomento i dirigenti dell’Acr hanno dichiarato che – ove si trovasse un accordo – è intenzione della società realizzare nell’attuale area parcheggio del settore ospiti un campo a 11, uno a 7, uno a 5 ed una piscina e nelle aree a sud dello stadio un ulteriore campo a 11 con tribuna da 440 posti oltre spogliatoi e locale ristoro nonché un campo a 7. I predetti impianti sarebbero fruiti non solo dalla “prima squadra” e dal settore giovanile ma anche dall’intera cittadinanza. La società ha fatto presente che per i predetti investimenti occorrerà attingere al “Credito Sportivo” ed ipotizzare una convenzione di lungo periodo.
Per entrambe le questioni, la commissione ha chiesto all'Amministrazione un impegno diretto e quanto più rapido possibile, per l'esecuzione dei lavori necessari a rendere agibile totalmente l'impianto, ma anche a dialogare e collaborare con il Consiglio sulla concessione pluriennale, perchè sarà il civicon consesso a dovere alla fine esprimersi sull'eventuale rilascio. I dirigenti del Messina hanno vivamente ringraziato la Commissione per questo coinvolgimento che per loro costituisce la prima vera occasione di confronto con il Consiglio Comunale. La Commissione si è aggiornata ad un prossimo incontro, da svolgersi nella prima decade di maggio, per ulteriormente approfondire le questioni in discussione.

io lo destinerei a campo per i migranti
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Iò non capisco con tutti gli spazi disponibili in città la protezione civile, ente discusso e discutibile, vuole gli spazi richiesti dall’Acr. Ma per favore… Con tutte le caserme vuote e desolate!!! Ora facciamo scappare pure i Lo Monaco. Una città di servi.. Mi ero illuso che il vento era cambiato…
Iò non capisco con tutti gli spazi disponibili in città la protezione civile, ente discusso e discutibile, vuole gli spazi richiesti dall’Acr. Ma per favore… Con tutte le caserme vuote e desolate!!! Ora facciamo scappare pure i Lo Monaco. Una città di servi.. Mi ero illuso che il vento era cambiato…