Il partito informa di aver sollevato il problema già nel lontano 10 agosto 2006 e -accusa- la politica cittadina si essersi svegliata troppo tardi
Il Pdci interviene sull’ultima proposta avanzata ieri da 27 consiglieri comunali che hanno chiesto delucidazioni sul perchè si sia deciso di utilizzare lo strumento del project financing per l’ampliamento delle strutture cimiteriali della città. Una domanda che gli aderenti al partito si erano già posti il lontano 10 agosto 2006, esprimendo il seguente concetto: -Vogliono privatizzare persino la morte. Un servizio prettamente pubblico soggetto a regolamenti di igiene sanitaria, di polizia mortuaria, oltre che dei vincoli da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, non può essere affidato ai privati. Insistere su questa strada è inaccettabile per noi-.
Il Pdci interviene dunque -rivendicando- di aver per primo gettato una luce sulla questione e accusando di mancanza di -spina dorsale- la politica cittadina che, una volta resasi conto del problema dovrebbe subito intervenire col proporre soluzioni alternative e concrete piuttosto che rendersi protagonista di -liti da osteria-. Un riferimento ben preciso quest’ultimo che il partito rivolge proprio a quei 27 consiglieri firmatari del documento che intende far chiarezza sul -nodo- project financing, i quali . afferma il Pdci «svegliandosi dal lungo letargo intendono esprimere il loro -consenso- sulla questione».
