Dalla Regione Siciliana 3 milioni e 800mila euro per mettere in sicurezza il territorio a Longi

Dalla Regione Siciliana 3 milioni e 800mila euro per mettere in sicurezza il territorio a Longi

Redazione

Dalla Regione Siciliana 3 milioni e 800mila euro per mettere in sicurezza il territorio a Longi

martedì 26 Luglio 2022 - 07:20

Musumeci: "Dobbiamo rendere sicuro il territorio dell'Isola". Saranno sistemate le strade, collocati pannelli di rete e barriere paramassi, ma anche gabbioni sul torrente

LONGI – Longi riceverà dalla Regione Siciliana 3 milioni e 800mila euro per la messa in sicurezza del territorio. Lo ha annunciato lo stesso governatore Nello Musumeci, che ha spiegato come la cifra servirà a far sparire i timori dei cittadini relativi alle strade che percorrono i costoni verso il comune. “Già nel 2014, per ben tre anni – rileva il presidente della Regione Nello Musumeci, a capo della Struttura anti dissesto idrogeologico che metterà a disposizione le risorse e gestirà l’iter che consentirà di far partire i lavori – questo percorso rimase interdetto al traffico proprio per il pericolo di crolli, con conseguenze immaginabili”.

“L’interlocuzione costante che abbiamo avuto con il Comune – prosegue – ha permesso di velocizzare le pratiche e avendo ottenuto dai loro tecnici il progetto esecutivo ci è stato possibile erogare le somme da destinare al consolidamento di tutta quest’area. Dalle grandi città fino ai centri più piccoli, continuiamo a lavorare senza sosta per rendere il territorio dell’Isola sicuro ed eliminare quei pericoli latenti che spesso, in passato, sono stati colpevolmente sottovalutati”.

Da piazza Eroi a via Santa Croce, la zona sulla quale si interverrà è tutta in pendenza e gli smottamenti hanno già provocato lesioni non solo sull’asfalto ma anche su diversi fabbricati, alcuni dei quali dichiarati inagibili. Nella parte alta verranno collocati pannelli di rete e barriere paramassi a protezione della strada e delle abitazioni sottostanti. E’ invece prevista la realizzazione di palificate e gabbioni sul livello inferiore, lì dove scorre un torrente. Queste ultime strutture saranno poste proprio lungo le sponde per scongiurare il rischio di esondazioni quando, durante i mesi invernali, le piogge riempiono d’acqua l’alveo.

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